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Sciopero contro lo sfruttamento borghese della Lega Calcio

Per costruire dal basso un grande sindacato di base dei lavoratori calcistici abbiamo interrogato il nostro esperto di okkupazioni Nero, goombade e socio di interistiorg.org.

Obiettivo: contribuire a smarcare il compagno Oddo dagli impacci della concertazione, permettendogli di sfidare il giogo borghese dei potentati neofascisti e plutocratici che paralizzano l’emancipazione dei calciatori italiani.

Per leggere correttamente l’articolo, accendere le casse e ascoltare intanto l’audio del video youtube

“E’ sempre un momento magico

quello in cui i proletari di tutto il mondo si uniscono per insorgere contro i padroni. E vedere che anche i proletari milionari della Serie A finalmente possono esprimere tutto il loro potenziale rivoluzionario avversando le miopi e stolte imposizioni della classe dominante è un momento di autentico tripudio per chi crede nel potere del popolo.

Quando la redazione di interistiorg.org ha deciso di interpellarmi per offrire i miei consigli e unirci nella lotta contro l’oppressione dei presidenti della Lega Calcio il mio cuore si è gonfiato di orgoglio. Devo ammettere che osservare ogni domenica lo spirito di tanti giovani e meno giovani abbattuto dalle catene della schiavitù salariale è una tortura, anche per noi tifosi.

E’ evidente – da molti anni a questa parte – come ogni passo compiuto da un calciatore nasconda una smorfia per le imposizioni e i sacrifici che si sono dovuti sopportare. E’ per questo che ci uniamo con fervore alla lotta rivoluzionaria dei riscoperti proletari, che condurrà senza possibilità di scampo a una disfatta delle logiche padronali e dello sfruttamento nel mondo del pallone.

Devo ammettere che le prime mosse del neonato Sindacato Boscevico dei Lavoratori del Calcio (se vogliono darsi un tono non vorranno andare avanti con questa manfrina dell’Associazione Italiana che già dal nome si presenta come un perdente organo corporativista e reazionario) mostrano spirito di iniziativa e concretezza: è necessario colpire il padrone dove fa più male, nella tasca dove tiene il portafoglio, e dichiarare uno sciopero prima ancora di sedersi a un
tavolo comunica istantaneamente la disposizione combattiva e non disposta a compromessi di sorta.

Certo, fossi stato in loro avrei dichiarato uno sciopero con decorrenza immediata e ad oltranza, o in alternativa uno sciopero così detto a gatto selvaggio: domenica scioperano solo gli stopper, martedì e mercoledì i
mediani, la domenica dopo i terzini. Ovviamente per spiazzare il padronato è necessario comunicarlo solo il giorno della partita stessa, e se in condizioni di oggettiva inferiorità nella gestione della forza, sabotare la squadra fingendo un infortunio.

Il sabotaggio e l’imprevedibilità dell’azione proletaria è essenziale per colpire duramente il proprio avversario politico. Il padronato non lotta con il proletariato ad armi pari, e pretenderebbe che i rivoluzionari facessero lo stesso? Ogni mezzo è lecito, sotto la bandiera dell’ideale. L’importante è conseguire il risultato. D’altronde l’atteggiamento a chi fa del calcio una professione non dovrebbe risultare nuovo.

Tornando a noi: dopo aver organizzato adeguatamente il sabotaggio della catena di montaggio che convenzionalmente viene denominata squadra, il Sindacato Bolscevico dei Lavoratori del Calcio (da adesso SiBLaCa) avrebbe dovuto impattare le strutture di propaganda del sistema.

Ogni membro del Sindacato avrebbe dovuto concedersi alle rituali interviste, ma avrebbe dovuto occupare appena possibile lo spazio radiotelevisivo, impadronendosi di telecamere e microfono per inviare chiari segnali al popolo e coinvolgerli nell’insurrezione.  Una volta sabotata la struttura produttiva dei padroni e occupate le sedi strategiche della comunicazione, sarebbe bastato presentarsi al previsto tavolo alla testa di una manifestazione popolare da organizzare tramite una convergenza tattica con le frange nazionalsocialiste che pullulano nelle curve. Si sa che in particolari occasioni i sottoproletari possono essere utilizzati come facile massa atta ad esercitare ulteriore pressione sul padronato.

Arrivare quindi alla sede della Lega guidando una folla di manifestanti disposti alla battaglia ed occuparne i locali, dichiarando di non essere disposti ad abbandonare le proprie posizioni fino a quando la controparte non avrà aderito completamente alle richieste dei lavoratori e di tutti i proletari del mondo del pallone.

Mi rendo conto che arrivati a tale punto si potrebbe instaurare un governo del popolo del pallone ed eliminare la borghesia del calcio e i loro lacché, ma se non fosse possibile trasformare seduta stante la Lega Calcio in un organo di coordinamento dei soviet, ognuno dei quali prenderebbe in carico una squadra di calcio, si potrebbe procedere ad imporre la propria piattaforma di diritti fondamentali del proletario calciatore con facilità.

La piattaforma di rivendicazioni dovrebbe includere:

1. diritto di allenarsi quando e come si ritiene necessario, considerata l’innata superiorità intellettuale dei calciatori proletari rispetto ai servi della borghesia (allenatori, medici e dirigenti).

2. autogestione della squadra e dello spogliatoio: è inaccettabile che gli organi di controllo della borghesia pretendano di regolamentare le normali relazioni dialettiche tra proletari

3. diritto di veto su orari e giorni per le partite non gradite ai membri di una delle due squadre coinvolte

4. una nuova regolamentazione della retribuzione che non si basi sui metri di giudizio della borghesia: basta bonus e gettoni per presenze e rendimento, non siamo delle macchine. Vogliamo uno stipendio stabile e regolare. Non possiamo più tollerare che si venga ridotti alla fame da una borghesia tronfia e ingrassata fino all’indecenza dal nostro lavoro.

5. libertà di consumo di sostanze stupefacenti: siamo uomini e siamo in grado di valutare autonomamente la nostra capacità di resistenza senza che nessuno debba proibircene l’uso.

6. il sesso dei borghesi è oppressione; il sesso proletario è libertà. Obbligo della presenza di lenitivi sessuali a bordocampo per consentire il massimo rendimento dei compagni calciatori

Con questi pochi consigli, nel giro di un paio di mesi, siamo certi che in molti riscoprirebbero il fascino del calcio giocato e la qualità dei proletari del pallone come noi li abbiamo conosciuti in questi anni e non sotto l’orribile giogo dello sfruttamento borghese della Lega Calcio.

Hasta la victoria footballeros! Siempre!

Nero

Per sapere cosa ne pensi Nero, questo è il link giusto

12 risposte a “Sciopero contro lo sfruttamento borghese della Lega Calcio

  1. harlan james 14/09/2010 alle 2:16 pm

    Provo a dire una cosa (semi)seria: ho letto interamente l’articolo su adminchiam e mentre leggevo mi veniva in mente che in altri Paesi (USA?), per altri sport (Football americano?) certi problemi sono già stati affrontati e risolti. Non sta e me giudicare se bene o male, ma di sicuro provare a sbirciare da altre parti a volte male non farebbe. In particolare sul comportamento extra calcistico dei professionisti nostrani: negli Stati Uniti, nella NFL, se vieni beccato a tenere una condotta “incerta” vieni, alla meglio, squalificato. Alla peggio, finisci in galera. E tutto, dico tutto, il mondo sportivo è d’accordo, tifosi “danneggiati” inclusi. E le decisioni, pare difficile da credere, prese da un unica persona (il commissario della NFL) temuta e rispettata dai giocatori come nemmeno l’uomo nero dai bambini.
    Ripeto: non dico sia tutto perfetto laggiù, ma di sicuro lo sport funziona, lo spettacolo c’è e, si sa, tutti ne possono godere (non solo ultrà finti tifosi). Da noi, d’altra parte, sarebbe solo difficile mettersi d’accordo su cosa va considerato come cattivo esempio e cosa no. Totti che prende a calci Balotelli, difeso (Totti) da mezza Italia, ahinoi insegna….
    Sigh….

  2. kalle 13/09/2010 alle 5:48 pm

    ki non okkupa, preokkupa.

  3. TylerDurden 13/09/2010 alle 4:21 pm

    “Goombady dai campi e dalle officine, prendete la falce e prendete il martello, scendete giù in piazza e picchiate con quello..”
    Segnalo esistenza di apprezzabile versione di Contessa dei Modena City Ramblers.
    Cantata ahimè a squarciagola ad un concerto del ’95 da un mio amico…con 2 (dico 2) goombady philipini a servizio, in famiglia..
    Se non percepiva una sottile incoerenza lui…figurarsi Oddo & Friends…

  4. interun 13/09/2010 alle 3:58 pm

    L’organizzazione sindacale dei calciatori mi sembra sia ancora a livello embrionale: alcune squadre, tra cui Milan, Roma e Fiorentina, ad esempio, hanno effettuato lo sciopero 15 giorni prima del previsto…

  5. emy 13/09/2010 alle 1:55 pm

    l’inno mi ha caricata.sono al fianco dei compagni calciatori.ovviamente

  6. echoes 13/09/2010 alle 1:47 pm

    cari Goombady…

    questa è una cosetta che circola in crucchia, nella terra di yolanthe e zone limitrofe…

    ciao!

  7. Cap5ulA 13/09/2010 alle 10:46 am

    Suggerirei un qualche richiamo alla catastrofe accaduta ai goombadi minatori cileni tra i quali, è bene ricordare, è presente un ex calciatore cileno, tale Lobos, che dopo le fatiche atletiche, era finalmente riuscito a ritagliarsi un po’ di spazio (attualmente un pelo sovraffollato!!!) nelle rosse miniere del Cile!

    Hasta a l’Extraction, siempre!!!!

  8. danix 13/09/2010 alle 9:29 am

    skrivo un commento e mi dikono ke sia duplikato…ahah…

  9. danix 13/09/2010 alle 9:27 am

    vicino ai goombadi calciatori..e pronto a dividere il mio latte e il mio pane con loro…

  10. pasquaz83 12/09/2010 alle 10:36 pm

    con l’inno dell’unione sovietica come sottofondo quest’articolo è qualcosa di devastante! 😄

    [NdIorg – vieni con noi in manifestazione, goombade. Quando Oddo salirà sui cestini di frutta per tenere il comizio finale, noi saremo lì]

  11. psycho 12/09/2010 alle 10:26 pm

    Chissà come sarà incazzato il nano malefico, per questo sciopero.
    Non gli bastano i giudici comunisti.
    Non gli bastano gli arbitri comunisti.
    Ora i comunisti li ha anche in squadra.

    Comunque a me più che un programma per il calcio del futuro proletario, sembra un po’ il programma del nuovo sport… a proposito, ma il nuovo sport? È finito il campionato?
    Le yolanthine? Le gege?
    [NdIorg – il Nuovo Sport ripartirà, è nella tradizionale pausa di inizio settembre]

  12. Marusawa 12/09/2010 alle 10:01 pm

    Oh mine!!!!!!!
    Gobbi,bilanelli e piscioruggine al rogo!!!!!!!

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