Interistiorg

Il sito che vi amerebbe tutti, se solo ne avesse il tempo

Archivi Mensili: gennaio 2012

Litigare in pubblico, limonare in casa.

Muntari addio, cantavi.
Po popopopopopo po.

Chiuso il mercato. Bel colpo la cessione di Sulley al Milan.

In ingresso Juan Jesus, Guarin e Palombo. Son tornati i tempi di Luvanor e Pedrinho.

Con l’arrivo di Palombo ricompattiamo la coppia di mediani della Samp retrocessa. Libidine.

Comunque, fossimo juventini o milanisti rideremmo ben poco.

Inter e Milan: la scenetta di odiarsi l’han fatta anche quest’anno. Bene.

Ridete poco perché ci va in prestito.

Il Jakarta Globe: “Italian Football Giants Inter Milan Adds Stop in Indonesia to Its Asian Tour“. E annuncia i prezzi: cinque milioni di rupie indonesiane per i posti migliori.

Jakarta canta, Paolillo in Indonesia a calciomercato aperto: l’opra ferve nelle stanze dirigenziali.

Un abbraccione a Michele: paura di un cazzo, super!

E alla fine Paolillo parlò: “Il tour di maggio sarà l’occasione per abbracciare i nostri tantissimi tifosi indonesiani“. Tutti in bagno a pasticciarci con due mani.

Ed ecco sul filo di lana la presentazione di gennaio che aspettavamo tutti: Djohar e Entong.

Tra l’altro Djohar, oltre a essere un buon terzino agile di gamba, assomiglia pure un casino a Enrico Mentana. [ci segnalano che sembra un po’ anche il Nelson Mandela bianco]

Inter.it: “Il tour della squadra di Claudio Ranieri è organizzato da PT Triowarna Gempita“. E il Real Madrid rosica.

No vabbé, Djohar e Entong li hanno proprio tirati fuori dal cilindro per buttare fumo negli occhi ai tifosi dopo la sconfitta col Lecce.

Con Guido su Fb stiamo già preparando il coro: “Entong Entong Entong Entong Entong… l’hanno vistooooo Vender roseeeee Vender roseeee sul Mekong

Cosa pensano: di fare una squadra con le figurine? Dove li mettiamo ora questi? Non a centrocampo che siamo coperti.

Il dettaglio geniale che ci fanno notare: le maglie 8 e 10 sono Motta e Sneijder. Non potevano sceglierne altre in questo momento.

La Paolilla: neologismo di
inter.it per descrivere
un uomo al posto sbagliato
nel momento sbagliato.

La verità sulla lite Pazzini-Wesley: la morte di Scalfaro ha agitato lo spogliatoio.

E’ stato un grande Presidente” “No vaffanculo, preferivo Cossiga” “Fascio del cazzo: Kossiga okkio al kranio” “Ti sparo a mani nude

Il problema è in mezzo al campo: sono troppo frenetici. Per essere dei cinquantenni, intendiamo.

Finisce la finestra di calciomercato e ci sgonfiamo. E adesso sprint finale con in panca Cordoba, Chivu, Ranocchia, Poli, Zarate, Alvarez.

Quanto ci avrebbe fatto comodo Jonathan!

Se ci fossero mai stati dei dubbi, la partita di Lecce li ha fugati: siamo a posto così.

Tra l’altro perdendo senza segnare abbiamo distrutto statistiche millenarie.

Intanto Paolillo è in Indonesia a stringere accordi importanti: a taccuino per ora ha solo il rilancio del poncho*.

Chiaro però che se torna con un’opzione su Dwi Yulianto lo perdoniamo.

A proposito di statistiche: Poli, Castaignos, Forlan, Alvarez, Zarate, Jonathan, era difficile sbagliarne sei su sei.

*Paolillo in Indonesia tenta il rilancio del poncho come indumento maschile. In più è merchandising con la tshirt “Benvenuto Ernesto Paolillo”: che colpaccio.
Ringraziamo il nostro amico Rudy (tifoso nerazzurro in Indonesia che salutiamo).

Perché non hai segnato Zarro?

Paolillo, il vagabondo

Paolillo: “Ranieri resta qui fin quando vuole“. Facile legarsi “finché morti non ci separi” con un ottantenne.

Dopo le dimissioni di Lucescu, il licenziamento sicuro di Ranieri.

Ci segnala Sbrendon: “Lucescu dimesso dall’ospedale di Bucarest“. Non è manco buono a tenersi il posto in ospedale.

Delusi dai media. Ci aspettavamo almeno un onesto: “Primi dubbi su Ranieri

Eliminati dalla Coppa Italia. Come ai tempi di Cuper, che però magari se la vendeva.

Al “purtroppo” di D’Amico su un errore di Cavani, ci siamo chiesti come mai non facessero direttamente la telecronaca in dialetto.

Immagini Rai straordinarie: avrebbero fatto invidia a Koper Capodistria nella dirette di Vojvodina-Hajduk Spalato della Prva Liga del 1985.

Motta dà un segnale forte alla società: “Se voglio vi elimino da tutte le competizioni“.

La classe e lo stile dei calciatori moderni: annunciano l’addio tramite il procuratore, poi entrano concentrati in campo. E da anziani vogliono solo il Milan.

Mazzarri: adesso c’hai il Siena. Vai che è la volta buona che vinci qualcosa in più di un centrotavola.