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Archivi Mensili: settembre 2014

Papirando di Gigi Meroni: amando Palanca. E gli indimenticabili ultimi venti minuti gratuiti a San Siro

Doggolo, Rabah, Macri, Gabrilito: il fappening dei pensieri di iorg continua. Certo non ha la mistica della depilazione brasiliana di certi attrici. Ma ora che i giovani moderni hanno chiaro dove salti il grillo, è tempo che imparino a conoscere il numero di scarpa di Massimo Palanca. Che si facciano condurre per mano da Gigi Meroni, uomo navigato e vero tifoso da terraces: dal Trotto agli oggi impensabili venti minuti finali gratis. Venerdì il RediTonga per i gol di Bigon e i poster di Mozzini

"Salvo Ascoli e poi torno". un giovane Claudio Ambu (su richiesta di Gigi Meroni)

“Salvo Ascoli e poi torno”. Un giovane Claudio Ambu (su richiesta di Gigi Meroni)

Ero juventino.

Ebbene sì, ero juventino. Ero juventino perché mio padre era juventino, e mio padre era per me un mito. Così quando giocavo da piccolo a calcio (in camera mia, da solo, con un “pallone” fatto con la carta appallottolata e lo scotch da pacco) mi facevo la telecronaca da solo: “Zoffgentilecabriniscirea…

A mia discolpa: erano gli unici giocatori che conoscevo, era l’unica squadra che conoscevo, ma soprattutto: avevo quattro/cinque anni. Che una volta non erano i cinque anni degli sgamatelli figli di troia di adesso. Allora a cinque anni eri un papurotto e nulla più. E tutto sommato, del calcio non me ne fregava granché.

Poi, qualche anno dopo, un coetaneo vicino di casa mi disse: “Non puoi tifare la Juve, lo sai? La Juve è di Torino, e noi stiamo a Milano, non si può fare. Bisogna tifare solo la squadra della tua città. Vedi, ad esempio io tifo l’Inter”. Sto tizio mi era simpatico, aveva molte più macchinine e figurine Panini di me, e suo fratello maggiore mi faceva ascoltare una nuova musica fichissima che diceva si chiamasse “disco”. Perché perdere un’amicizia così per una cazzata del genere? Va bene, tiferò anch’io ‘sta Inter. Leggi il resto dell’articolo

Otto punti in cinque giornate, ma ora sospiro di sollievo: il calendario di ferro è finito.

"La porto a vedere la mia squadra così poi me la dà per certo"

“La porto a vedere la mia squadra così poi me la dà per certo”.

Pareggio con la neopromossa, sconfitta in casa con l’ultima in classifica: a questa squadra manca solo il classico fluidificante per essere perfetta.

Umiliati dal Cagliari. Che bellissimo spot per le vacanze in Costa Smeralda dei nostri fans asiatici!

Nessuno tocchi la Società, però: più che rinforzarci con  dei reietti di altre squadre non potevamo chiedere.

Speriamo che finalmente ieri vi siate resi conto dell’assoluta inutilità dell’acquisto di Samir Handanovic.

Che sburro, abbiamo il portiere pararigori!

Impiegate un po’ a capire cosa diciamo ma alla fine con pazienza anche voi vi illuminate.

Domani tornano i papiri, è il turno di GigiMeroni e la sua Carmen Russo.

Papirando di Gabrilito: i terroni e la lesione del menisco per colpa della Juve

Franco Scoglio esordì nella Palmese [NdGabrilito]

Franco Scoglio esordì nella Palmese [NdGabrilito]

L’avevamo detto ieri che ne avremmo fatto un sol boccone

Una nuova puntata del Papirando che domani ci farà saltare l’appuntamento con le battutine sulla partita con l’Atalanta. Tanto di questi faremo un sol boccone, inutile perderci tempo. La scena è per Gabrilito: la sua vita dalla discriminazione territoriale per gli abitanti di Palmi, fino agli infedeli che un giorno smisero di credere nella magia bianca del Chino Recoba.

Ad infondermi la passione per il calcio non può esser stato che mio nonno, mio nonno che vedevo una volta l’anno per due mesi durante le mie vacanze in Calabria, mio nonno che non c’è più, ma che mi ha lasciato molto di sé… dai tratti somatici all’impossibilità di stare fermo senza muovere almeno una gamba (che diventano due in caso di partita dell’Inter).

Mio nonno mi portava allo stadio della Palmese mitica squadra NeroVerde della provincia di Reggio Calabria. Palmi per l’esattezza! Mio Nonno che mi diceva di esser stato Interista una volta…ma di aver rifiutato quello status quando andando allo stadio sentì i tifosi della sua squadra del cuore chiamare TERRONI gli avversari! Da quel giorno lui tifó PALMESE. Leggi il resto dell’articolo