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Da Barbadillo a Thohir, passando per la Squibb: calcio nuovo e tifosi da svecchiare

Uncle Elmer, lo zio che tutti avremmo voluto avere

Uncle Elmer, lo zio che tutti avremmo voluto avere

“Bobby, penso di stare sulle palle a The Giant”. Metà anni ‘80, il wrestler in salopette Uncle Elmer si rivolge preoccupato a Bobby Heenan, manager storico di Andre The Giant.
“E cosa te lo fa pensare?”
“Me lo ha detto”

Finalmente è aria vivace su interistiorg, con The_Lorentz invitato giustamente a darsi fuoco, nei giorni in cui l’opzione sarebbe stata la più gradita tra le alternative, considerata la zona in cui lavorava.

Commenti rigorosamente espressi nel limite dei 14.000 caratteri consentiti dal sito, che grazie a un pugno di coraggiosi lettori resta con orgoglio anti-storico e vivo, nonostante l’ultima battuta divertente risalga al 2006, quando scrivemmo che per rivendere Santiago Solari a 14 milioni di euro sarebbe stato necessario ucciderlo e riempire il cadavere di diamanti e bamba.

Tutto il contendere parte dall’arrivo di Thohir, che mediaticamente si è piazzato tra l’antipatica intervista di Oliviero Beha al neo presidente Ernesto Pellegrini (“Non sono il cuoco di nessuno”), e quelle inginocchiate al neo presidente Massimo Moratti. In trent’anni esatti sono cambiati i ruoli di tutti: giornalisti, calciatori, allenatori e presidenti. E i tifosi?

Il calcio è più figo e asettico: se Pellegrini raccolse il pianto straziante dell’addio di Fraizzoli e signora, Moratti e Thohir si scambiano i guanti di cachemire in tribuna. I giornalisti si sono moltiplicati in linea con le opportunità. È finito il tempo in cui Gino Bacci chiudeva in esclusiva l’instant book di Altobelli con un trionfale: “Forse è vero che le bandiere non ci sono più, ma una l’abbiamo trovata”, mandato in stampa sei prima che andasse alla Juve. Ora una biografia non si nega a nessuno e la può scrivere chiunque: di recente ho letto quella di Iaquinta, col capitolo immortale “Una Rondinella non fa primavera”.

altobellibacci

I calciatori sono macchine da marketing: il mio pallino è la morte dell’animalesca esultanza a braccia alzate, lo stesso gesto che farebbe inconsapevolmente un cieco, cioè quello di allargare il volume di presenza per celebrarsi, quello del cacciatore indios che alza in aria il cerbiatto sanguinante appena cacciato, per mostrarlo alla folla. Ma i centravanti del 2000 non hanno più tempo per l’improvvisazione: fanno il violino, la mitraglia, il corno acustico. È vero che anche Juary girava intorno alla bandierina: ma lui lo faceva perché era pirla non per vendere la Juary Srl alla Squibb.

Se tutto è cambiato, quello che si fatica di più ad ammettere è che anche il tifo è cambiato. Ne in meglio né in peggio, dato che “Il mondo è quello che è”, come diceva Karl Jaspers mancato centrocampista svizzero, finito a fare altro. È cambiato.

Il tifoso di oggi ha agi nuovi, lo stadio è un’occasione sociale, la squadra è un argomento di discussione senza fine e Sky fa la spider-cam di Sassuolo-Empoli. Sono ad esempio aumentate le donne partecipative: all’epoca, ovunque io andassi a San Siro, ho sempre avuto dietro una signora in pelliccia; forse era sempre la stessa che mi seguiva; a un certo punto mi ero fatto paranoico; volevo strapparle il cuore perché sapeva troppe cose di me.  Le donne non parlavano di calcio, non si interessavano al calcio. La domenica Rita Pavone restava sempre sola perché lui andava a vedere la partita, 3-1 3-2 3-3. All’asilo di Via Arosio, a 300 metri da San Siro, le bambine bambinavano mentre noi maschi giocavano a palla, con vista secondo anello. Io ero il migliore, un regista naturale con fiuto del gol e un’intelligenza tattica che ho visto raramente. Mi ispiravo a Maiellaro.

Ancora più di recente, a fine anni ’90 nell’indimenticabile gruppo di tifosi del newsgroup interista ISCI, l’unica donna era Sarah, una testona che ancora oggi considera Pol Pot un agente della Cia e la sua ruralizzazione un atto aggressivo-capitalista. Lei ci faceva da assistente sociale, le sue opinioni su Zé Elias erano semplicemente ignorate.

Era un mondo virile, il padre che portava il figlio sugli spalti e aveva il permesso di bestemmiare la Madonna davanti al minore, la mamma che sparecchiava in silenzio se Rai Uno trasmetteva i quarti di finale di Coppa  dei Campioni, Clizia di Simon le Bon che non capiva il fratellino. Il calcio di oggi è più trasversale; socialmente è diventato anche un’occasione di ingaggio: “Ti piace Milito? Grande! Mi fai una sega?”. Il ghiaccio si rompe, ci si conosce, si va a Pinzolo. È bello, divertente, nuovo. La presenza femminile ha aumentato il testosterone e l’aggressività (verbale): sui social network partono le teorie complottiste più curiose. Chi ha visto i complotti veri, fatica a capire perché il vertice della FIGC si debba essere radunato per negare dei rigori a Ranocchia, così da far finire nona un’Inter indecente invece che settima.

Fino agli anni ’80 la partita era una liturgia: match alla domenica, in mezzo tra TG L’una e la visita di mezza sera alla nonna, con verifica della schedina. Per i più fortunati, la coda era il tafferuglio nel piazzale dello sport. Nessuno doveva ricordarti di fare l’abbonamento e volevi fare il culo alle squadre della Germania delle Est. Negli anni ’90 è arrivata Telepiù, ma il campionato era al suo splendore di campioni e di muscoli sospetti e lo stadio era ancora uno spettacolo: soprattutto i primi anni di Moratti ci offrirono un’irripetibile entusiasmo da bauscioni veri. Nel 2000 tutti hanno cominciato a vedere tutto, comprese foto che non ricordavi di aver fatto ma che erano rimaste in archivio alla tua ex. E per le strade sono apparsi i primi cartelli: “Amala” “Insieme” “Siamo Noi”. Di fatto manipolazioni. Ti ricordano di abbonarti, con uno slogan: non basterebbe scrivere Inter? Non ho mai capito perché ti aggiungono a cosa serve. Poi quando ti compri l’abbonamento hai appena iniziato: la duecentomila lire per la maglia mio padre non le avrebbe mai spese, ma se mi avesse regalato quella di Beccalossi oggi forse sarei un uomo migliore.

Ha ancora senso parlare di orgoglio, di identità e di maglia, quando si è plateali oggetti di interessi commerciali, gestiti da aziende che sponsorizzano contemporaneamente squadre rivali? La risposta è . Non è questione di nostalgie, mettetevi in sacca che il vecchio calcio non c’è più: è un privilegio vedere una trasferta dello United of Manchester, con i tifosi che onorano le singing area con un tifo emozionante, ma è calcio a tubo catodico.

Nelle discussioni tendiamo ancora a vivere di paradigmi: odiamo Lucio che va alla Juve indicandolo come un mercenario, ma esaltiamo il ricordo sbiadito di Herrera che era IL genio adoratore del denaro e che voleva la cessione di Picchi (parentesi: quando Picchi tornò a San Siro da allenatore della Juventus fu applaudito). Parliamo di DNA ma siamo sempre più uguali alle isterie dei rivali storici e loro sono sempre più uguali a noi. Compriamo maglie con i numeri e i nomi, ma non conosciamo chi ci gioca contro a San Siro: Odoacre Chierico lo identificavamo dall’Ippodromo e il nome di Geronimo Barbadillo ci faceva tremare perché voci confuse dicevano che giocasse a cavallo.

Rassegniamoci a essere tifosi del 2014 e godiamone le opportunità, senza grondare aggressività e retorica su chissà quali misticismi di maglia. Le cose da fare sono ancora tante e divertenti: volere bene all’Inter, collaborare e confrontarsi, comprare la cover nerazzurra del telefono, portare i bambini allo stadio sempre prima (il giorno del parto), studiare i 442 del campionato belga, girare in carovana gli impianti del mondo, farsi fare una sega perché a entrambi piace Milito. E ancora, demoliamo quel monumento al degrado che è diventato San Siro, creiamo a Milano una vera area per l’Inter e per i suoi amanti moderni, dato che gli stadi in Europa sono le nuove cattedrali da visitare con il naso all’insù.

Insomma, smettiamo di fare finta di essere quei tifosi che per passione misteriosa andavano negli anni ’50 a San Siro vestiti di scuro per non sporcare l’abito, negli anni ’60 in camicia bianca perché i costumi cambiavano, negli anni ’70 con il coltello e negli anni ’80 con la voglia di vedere Maradona. Quella cultura del calcio non c’è più.

Thohir è la persona giusta per portarci a essere il meglio di quello che possiamo essere oggi.

Catone

Rtvs

89 risposte a “Da Barbadillo a Thohir, passando per la Squibb: calcio nuovo e tifosi da svecchiare

  1. frankie8bcn 12/09/2014 alle 4:51 pm

    Questa nuova sequenza di post chilometrici devo dire che non mi dispiace. Anche se i commenti restano imbattibili.
    D’altronde il tifoso del 2014 ha la fortuna di poter disquisire di 3-6-1 o dell’acquisto di Berni (inspiegabile,non è manco considerato vivaio Inter,Ausilio spieghi) con una platea che quello del ’70 si sognava…
    Prima magari andavi allo stadio a goderti la coppa Uefa contro squadre della DDR ed il loro alone di mistero,oggi vai allo stadio avendo visto 3-4 partite (o almeno dei video su youtube) della squadra avversaria anche se giochi contro lo Stjarnan o il Mazembe.

    Insomma il mio discorso non penso abbia un filo logico se non che,nonostante tutto,anche noi potremo dire ai nostri pargoli nerazzurri che no,non possono proprio capire cosa fosse l’Inter di Schelotto e Kuzmanovic.

    Ora che ho scritto più di 10 righe e sono conforme alle nuove direttive di interistiorg,urlo libero RIDATECI LE PAGELLE.

  2. alinghi2 11/09/2014 alle 6:44 pm

    Il mondo cambia,Catone,e noi restiamo indietro.
    Anche questo stesso sito e’ cambiato,e parecchio,dagli inizi.
    Non siamo piu’ gli stessi,passano gli anni,cambiano gli impegni,cambiano le persone.
    E forse e’ cambiata anche la fame.
    Ma e’ un circolo,vizioso.Mio nonno (azionista dell’Inter) diceva a mio padre che i suoi erano altri tempi.Mio padre lo diceva a me di San Siro.Io lo dico a mio figlio.E il guaio e’ che e’ vero che erano altri tempi.Piu’ belli,piu’ semplici.E per capire meglio forse tanti dovrebbero farsi un giro al museo,per capire anche come giocavano,che scarpe mettevano e che maglie indossavano,roba che neppure a dicembre inoltrato noi metteremmo.E loro ci giocavano in primavera.
    Ero a San Siro spessissimo a 12 anni per lo scudetto di Invernizzi.Mi ricordo i derby vinti,quelli persi,le punizioni di Corso,i guizzi di Mazzola e le magie e le sportellate di Boninsegna,le galoppate di Jair.Come se fossero accadute ieri.
    Il guaio e’ che mi ricordo praticamente tutto dell’Inter dei tempi di allora e poi sono quello che si dimentica di caricare la telecamera al battesimo di mio figlio.Mia moglie me lo rinfaccia ancora oggi.Ti rendi conto che il cervello ti ordina delle priorita’.
    Del resto,orgogliosamente racconto sempre che quando e’ nato Mattia,alle 15,30 di quella domenica 8 Marzo 1998,sono uscito dalla sala parto,ho telefonato a mio fratello e gli ho detto:
    E’ nato tuo nipote.Tutto a posto.Adesso parliamo di cose serie.Cosa stiamo facendo a Parma?

  3. Angelo Farina 11/09/2014 alle 6:39 pm

    tornando al post di catone, io direi che è tutto cambiato nel momento in cui un imprenditore simpatizzante di una squadra(ad esempio l’inter) per opportunità contingenti ne acquista un’altra(ad esempio il milan) facendone il totem ed il manifesto del proprio ego(ad esempio berlusconi)… e guardate che tutto ciò è avvenuto tempo prima che grandi investitori americani prendessero di mira la premier league facendone il carrozzone mediatico che è adesso.

  4. gigimeroni 11/09/2014 alle 6:34 pm

    Cazzo, ero certo di avere qualche problema con la sintesi dei miei post….ma Catone e The_Lorentz mi panno ‘na pippa a due mani!
    Uè, se avete bisogno una mano per qualche papiro io ci sono!

  5. gigimeroni 11/09/2014 alle 6:20 pm

    @Lord: anche mio padre buonanima mi ha insegnato la stessa identica frase. E devo dire che è una santa verità, almeno 8 volte su 10.

  6. ilreditonga 11/09/2014 alle 6:19 pm

    Mescolare la discussione sul post di Catone con quella che riguarda la vicenda personale di un Goombade al Re sembra un po’ come mescolare il sacro con il profano

  7. alinghi2 11/09/2014 alle 6:08 pm

    A me il post di Catone e’ piaciuto tantissimo,perche’ lo condivido e mi ha riportato indietro nel tempo.
    L’unca cosa e’ che non possiamo dire di averlo letto tutto di un fiato,perche’ quello non riuscirebbe neppure ad Enzo Maiorca 😉

  8. Angelo Farina 11/09/2014 alle 5:56 pm

    alinghi consiglio preso a volo

  9. lordpeto 11/09/2014 alle 5:45 pm

    Senza offesa per nessuno, ma e’ risaputo che i saloni di bellezza sono il sogno di ogni supervacca ninfomane. Non chiamarla, non scriverle. Tra tre giorni passa da lei e mettiglielo in mano. Vedrai che non lo lascia cadere (cit. mio padre).

  10. crusherant 11/09/2014 alle 5:44 pm

    a me il post odierno mi ha intriso di domande esistenziali:

    -Catone rileggerà i post dopo averli scritti?
    -Posso essere d’accordo con Catone ma preferire il post di Lorentz?
    -Catone negli anni ottanta postava con il modem del film warGames (quello con la cornetta del telefono appoggiata per intenderci)?
    -Se Catone e Lorentz divorziano per sopraggiunta incompatibilità noi goombadi a chi veniamo affidati?

    -e Kundo….?

  11. willerneroblu 11/09/2014 alle 5:42 pm

    Pensavo di aver visto tutto ma Ricky Gianco che canta l’inno dell’Inter fa presagire una
    stagione terribile!!

  12. lordpeto 11/09/2014 alle 5:41 pm

    bah, vi ci vorrebbe una bella guerra a voialtri (cit. mio nonno).

  13. facciadaperno 11/09/2014 alle 5:39 pm

    Comunque il papiro terza edizione qualcosa mi ha smosso dentro : ho deciso di seguire Becalossi su Twitter.

  14. alinghi2 11/09/2014 alle 5:39 pm

    Non intervengo mai sui vari 442,343,883,111124 etc etc,perche’ di base non mi interessa una sega.
    Pero’ sui post come quelli di Angelo Farina ci sguazzo eccome e mi sento di dire la mia.
    Da esperienze personali,di uomo che deve chiedere sempre,diffido molto di quelle che ti dicono:”se dovessi tradire tradirei con te”,oppure “saresti l’uomo da sposare”,perche’ solitamente
    quelle che dicono che saresti l’uomo da sposare sono quelle che poi la danno a quelli che non sarebbero assolutamente da sposare.
    Ma mi sembra in questo caso che la signora in questione ti abbia tirato una bella volata.
    Insomma,le piaci ancora ed e’ disponibile.(altrimenti perche’ dire del pompino?Ad uno che non piace piu’?Che senso avrebbe?)
    Molto esplicita ed in effetti non ha lasciato molto spazio ai fraintendimenti.
    Non conosco la tua situazione familiare,pero’ se sei libero ,una chiamatina la dovresti fare.
    Ti rispondo come mi rispose Il mio primo capo,responsabile amministrativo di una multinazionale tedesca.Gli raccontai che per tornare in ufficio dall’intervallo ,mi ero lasciato perdere un inghippo con una tipa molto bella che prometteva bene.
    Lui mi rispose :”la prossima volta che ti lasci scappare un’occasione del genere per tornare in ufficio io ti licenzio”.
    Poi con atto plateale prese 10.000 lire e le mise nel cassetto dicendo:vedi questi soldi?Tra un anno,se li metto qui dentro,apro il cassetto e li ritrovo.
    Ma un’occasione cosi’,invece,non la ritrovi neanche domani.E’ troppo tardi.

  15. aurus73 11/09/2014 alle 5:34 pm

    per dirla alla pizzul tutto molto bello..
    ma la vera domanda è dov’è gigan??

  16. fossi_figo66 (@fossi_figo66) 11/09/2014 alle 5:26 pm

    angelo farina
    cosa stai aspettando? io sarei già in bagno a farmi il bidet.

  17. facciadaperno 11/09/2014 alle 5:12 pm

    Fabbrica Interistiorg.

  18. rabahmadjer 11/09/2014 alle 5:05 pm

    c’è chi sale sul carro di catone.
    c’è chi sale sul carro di theLorentz.
    io salgo sul carro di Kundo.

  19. Angelo Farina 11/09/2014 alle 5:05 pm

    gli ho appena mandato un sms e mi ha risposto con un pacman con l’occhiolino…
    se gli uomini non hanno la crisi di mezza età perchè tutti i miei amici più o meno coetanei si sono comprati tutti moto dai nomi improponibili?

  20. interclubqingdao 11/09/2014 alle 4:55 pm

    Io tutti quelli che inneggiano a Catone per quella lettera li metterei alla macina, bendati.

  21. interclubqingdao 11/09/2014 alle 4:53 pm

    Scusa Angelo, la tua risposta vuol far capire che è ancora bella, ora, considerando quello che ti ha sussurrato, senza chiederti un pagamento, che si aspetta?
    Magari portala al birrale che Doggolo organizza il 19.

  22. megliosenza 11/09/2014 alle 4:53 pm

    Grande Catone!!!
    Oggi ho respirato l’aria che amavo da morire quando passeggiavo nel parco di interisti.org. Condivido tutto. Tutto.

  23. Marco Giovane 11/09/2014 alle 4:52 pm

    ho letto il post odierno…
    minchia che palle!
    ma tornare a fare le pagelle pare brutto?

  24. Angelo Farina 11/09/2014 alle 4:49 pm

    ha un salone di bellezza

  25. ilreditonga 11/09/2014 alle 4:47 pm

    Angelo, dopo 20 anni è ora di prendersi una rivincita, mi sembra che lei te lo abbia fatto capire chiaramente.
    Usa a tua volta il telefonino e organizza la tua dolce vendetta sul fato che ti fu avverso

  26. rabahmadjer 11/09/2014 alle 4:46 pm

    mazzarri ispira erotismo perchè ha quell’espressione da colonnello Trautmann e quel capello fulvo e scuro.
    che nn è assolutamente tinto.
    precisiamolo.

  27. Prozio 11/09/2014 alle 4:44 pm

    Non credo che gli uomini abbiano crisi di mezza età. Gli uomini sono a caccia in servizio permanente effettivo, la “crisi di mezza età” ti serve da attenuante quando ti tanano.

  28. interclubqingdao 11/09/2014 alle 4:43 pm

    Grande Angelo, mi aspettavo qualcosa di simile. Ma sii più chiaro quando parli di milf di 45, è ancora valida, ha ancora i denti?

  29. Angelo Farina 11/09/2014 alle 4:39 pm

    è una milf quarantacinquenne con salone di bellezza, dopo aver esplicato le pratiche sono stati cinque minuti di allusioni davanti alla figlia che io ho attribuito ad una sorta di crisi di mezza età femminile, cumunque come avrebbe detto il nostro ex presidente tutto simpaticamente e senza volgarità… alla fine quando la figlia era già uscita dalla stanza abbracciandoci come vecchi amici me l’a sussurrato. ora… uno ha funzionato cazzo ha funzionato…, due… ma le donne hanno la crisi di mezza età come noi uomini?

  30. doggolo 11/09/2014 alle 4:36 pm

    “…La locuzione latina Rem tene, verba sequentur, tradotta letteralmente, significa attieniti ai fatti, le parole seguiranno.
    La paternità di questa “sententia” viene attribuita a Catone il Censore.”

    qui si tratta di citazione di autocitazione di citazione stessa autocitandosi.

  31. noyoso 11/09/2014 alle 4:33 pm

    rtvs = rem tene, verba sequentur

  32. Prozio 11/09/2014 alle 4:27 pm

    ivanzamorano18, la prendo come una dichiarazione di guerra. Considerati derubricato al livello di Tiziano Ferro (che parla di messicane con i baffi, senza tener conto che i messicani sono uno dei popoli più glabri della terra). Sappi che in famiglia usiamo “Tiziano Ferro” in senso appena più spregiativo di “Galliani” (ma meno di “Giraudo”, lo ammetto)

  33. interclubqingdao 11/09/2014 alle 4:21 pm

    A occhio e croce lei avrà 35/40 anni, si è mantenuta bene?
    Però c’è qualcosa di mezzo che non ci hai raccontato, perché una che non si fa scopare per un piccolo intoppo poi non può essere la stessa a offrirsi con la figlia presente.
    Racconta.

  34. Ventice' 11/09/2014 alle 4:21 pm

    Mourinho: “Quando uno si gode ciò che fa non perde i capelli. E Guardiola è calvo. Vuol dire che lui non si sta godendo il calcio”
    http://www.fcinternews.it/ex-nerazzurri/mou-vs-guardiola-e-calvo-perche-non-ama-il-calcio-163040

    A voi le conclusioni sull’attuale allenatore dell’Inter

  35. Angelo Farina 11/09/2014 alle 4:20 pm

    eravavo solo ai preliminari ed era solo nelle intenzioni

  36. ivanzamorano18 11/09/2014 alle 4:19 pm

    Dovevate averlo già capito che non siamo più tifosi, ma supporter di un marketing di cui siamo target accattivati da una sloganistica ad hoc.
    Se ti prendono un Mazzarri con quei bei capelli laccati è chiaro che si punta di più sul fattore estetico che non su quello puramente tecnico.
    Mazzarri è l’erotismo in panchina che le nuove donne da stadio chiedono, che la sessualità polimorfa dell’uomo contemporaneo si aspetta dalla società INTERNAZIONALE.
    Un Hector Cuper sarebbe stato il sogno erotico solo di qualche messicana con i baffi.
    Mazzarri c’est chic.

  37. doggolo 11/09/2014 alle 4:14 pm

    dirle di deglutire no?

    [NdCtn – Mostro]

  38. Angelo Farina 11/09/2014 alle 4:06 pm

    ieri in studio è venuta a farmi visita un’amica con la figlia quindicenne; vent’anni fa eravamo entrambi liberi e una sera siamo usciti insieme… per un cazzo di telefonata(i primi telefonini decenti) non abbiamo concluso più niente e non c’è più stata occasione. prima di andarsene ieri sera mi sussurra nell’orecchio “io quel pompino ce l’ho ancora nella gola”. non c’entra niente ma mi ha reso felice.

  39. interclubqingdao 11/09/2014 alle 4:01 pm

    Gli industriali che hanno fatto i soldi spesso, a un certo punto, vogliono ottenere una maggiore fama o visibilità che dir si voglia, perché altrimenti gli sembra di aver avuto tutto quel culo nella vita per pochi risultati.
    Allora, se sanno mettere un discorso in fila, cercano di buttarsi in politica, se parlano come degli ignoranti si buttano nel calcio.
    Ma il motivo è lo stesso, spendono un po’ di quei soldi che gli sono piovuti addosso perché se non li riconoscono in aeroporto si sentono delle merde.

  40. wellmax2 11/09/2014 alle 4:01 pm

    Tutto chiaro nel post. L’unica cosa che non ho capito e l’acronimo rtvs in fondo. Cos’è la sigla della radiotelevisione slovena?
    Secondo me è un messaggio in codice. Catone è stato rapito da una banda di fuoriusciti cetnici e lo obbliga a scrivere post chilometrici con riferimenti sicuramente in codice. Come quella cosa di Maiellaro: avrà voluto indicare qualche rifugio sulla Maiella. Boh

  41. Prozio 11/09/2014 alle 3:57 pm

    Usurpatoreditonga, per “juve” in gergo intendono la Pisella.

  42. interclubqingdao 11/09/2014 alle 3:55 pm

    Ma, secondo voi, uno presidente che prende una squadra in Eccellenza lo fa per business?
    Lo stesso è se la prendi in serie A.

  43. Nishant 11/09/2014 alle 3:52 pm

    bentornato Catone

  44. bringbackorrico 11/09/2014 alle 3:42 pm

    “Quest anno l’obbiettivo è magari riuscire ad arrivare in Champions”. THOHIR

    Uelà fermi tutti, che carica ragazzi! Questo è un vero Gladiator. I nostri avversari se la stanno già facendo tutta sotto.

  45. caperucitaroja 11/09/2014 alle 3:41 pm

    Propongo di restingere la cosa dei 14.000 caratteri.

  46. imisspistone 11/09/2014 alle 3:38 pm

    un gran bel pezzo….ma adesso vogliamo il ritorno delle pagelle!

  47. interclubqingdao 11/09/2014 alle 3:32 pm

    Io tutto questo business nel calcio non ce lo vedo.
    Il presidente, da che mondo è mondo, fa il presidente solo per fare il figo con gli amici (e le amiche):
    Abramovich
    Mansour
    Pallotta
    De Laurentis
    Scegliete voi qualsiasi nome.

    La differenza con prima è che, se non sei Mansour, ti cerchi gli sponsor per fare un po’ il ganassa con i soldi degli altri.
    L’unica cosa che è cambiata nel calcio sono i calciatori che guadagnano di più, i presidenti ci rimettono tutti soldi, anche se spesso li guadagnano da un’altra parte per il prestigio della posizione.
    Insomma è come spendere i soldi per un carosello e fare da protagonista nello sketch, come il Dottor Ciccarelli allora e come Giovanni Rana oggi.
    La dimostrazione che il calcio in se stesso non è un business sta nella domanda: “Investiresti, per speculazione, i tuoi soldi in una squadra di calcio, magari quotata in borsa?”.
    Io manco per sogno, però se mi dicono, “o scuci 1.000 euro o l’Inter scompare”, allora li scucirei.

  48. rabahmadjer 11/09/2014 alle 3:26 pm

    quindi doggolo si pettinava come nicolino berti….
    bene.
    io in compenso già alle elementari avevo le sopracciglia dello zio bergomi.
    e nn avevo nemmeno bisogno di impegnarmi davanti allo specchio per farmele uguali.

  49. doggolo 11/09/2014 alle 3:14 pm

    un bambino di oggi può ancora fare quelle cose che faceva un bambino negli anni degli anni ’80.
    può andare a letto senza riuscire a dormire pensando al derby del giorno dopo..
    può giocare con il fratello a ricordarsi tutti i tabellini con gol e marcatori delle ultime 5 stagioni dell’inter..
    può non riuscire a mangiare prima di una partita importante per la troppa tensione..
    può correre per 22 minuti esatti in preda ad un isterismo collettivo con altri amici tifosotti per il campetto dopo una vittoria di un derby…
    può fottersene della recita scolastica del fratellheinz per ascoltare la sfida scudetto alla radiolina, informando del risultato i poveri genitori costretti ad assistere a quella merda proprio quella domenica..
    può ascoltare gli ultimi 15 minuti di partita al cinema mentre sullo schermo scorrono le immagini del ‘chi ha incastrato roger rabbit’ di turno..
    può andare a scuola bauscioneggiando alla grande per un gol del nicolino berti degi giorni d’oggi e pettinandosi per un anno come il proprio idolo…

    bambini potete tutto, cazzo.

  50. Silvester Adiwolf 11/09/2014 alle 3:11 pm

    L’ ineguagliabile catonezza dell’essere.
    Applausi.

  51. francorossitornadalmare 11/09/2014 alle 3:10 pm

    La verità è che articoli come questo esistono perché esiste il calcio mercenario
    quindi
    il calcio mercenario dà il pane alla redazione di interistiorg
    quindi
    Catone è Bobo Vieri

    Ovviamente scherzo: gran pezzo. Se ci fosse giustizia a questo mondo, Catone sarebbe il direttore artistico (con o senza seno) dell’Inter, e noi saremmo le sue mignotte

  52. Gabrilito 11/09/2014 alle 3:08 pm

    Non riesco a trovare il “pezzo” in cui dici che Mazzarri è una merda…

  53. rabahmadjer 11/09/2014 alle 3:00 pm

    anche kuzmanovic esulta con le braccia alzate al cielo.
    solo che nn glielo avete mai visto fare.

  54. macriachi 11/09/2014 alle 2:48 pm

    I tifosi del 2014 sono al secondo blu, al primo quelli del 2012, a casa quelli del 2010

  55. doggolo 11/09/2014 alle 2:47 pm

    “I calciatori sono macchine da marketing: il mio pallino è la morte dell’animalesca esultanza a braccia alzate…”

    vi faccio un nome: thomas muller.
    qualcosa sta cambiando, il cerbiatto è nel mirino.
    ripeto, il cerbiatto è nel mirino.

  56. doggolo 11/09/2014 alle 2:44 pm

    “……Compriamo maglie con i numeri e i nomi, ma non conosciamo chi ci gioca contro a San Siro”

    qui si apre la battaglia per il fr.ee wifi a san siro, googolare i nomi degli avversari sarebbe più veloce e si potrebbe fare i saccentoni più facilmente.

  57. macriachi 11/09/2014 alle 2:41 pm

    però se vogliamo abbracciare senza paura il nuovo che avanza, aspettando lo stadio superfigo, potremmo ridurre la disponibilità di caratteri, non dico 140 ma manco 14.000.

  58. ilreditonga 11/09/2014 alle 2:39 pm

    Un passaggio che il Re non ha capito è quello sul libro di Gino Bacci, mandato in stampa “sei prima che andasse alla juve”. Il Re non ha capito cosa vuol dire “juve”. Forse si intendeva “juvemerda”?

  59. doggolo 11/09/2014 alle 2:38 pm

    la cultura calcistica anni 50/60 (raccontatami dal mio tifosissimo nonno milanista) non ha nulla a vedere con quella anni 70/80 (raccontatami dal mio tifosissimo papà juventino) come non avrà nulla da condividere quella anni 90/00 con quella 10/20 (che racconterò a stocazzo).

  60. macriachi 11/09/2014 alle 2:34 pm

    Questa è una discesa in campo con tanto di programma cazzutissimo. A trovarne però quelle che ti fanno una sega per Kovacic o Jonathan.

  61. caperucitaroja 11/09/2014 alle 2:33 pm

    Doggolo, è per via della bellezza un po’ androgina di Catone.

  62. doggolo 11/09/2014 alle 2:16 pm

    ho letto questo post a pranzo al pub, il mio primo commento è stato: “….figa”

  63. Chun-Li Chung 11/09/2014 alle 2:14 pm

    @rabah: ah quindi è lo vero che riesuma Guarin? e noi che volevamo comprare la quarta punta… Mazzarri ci insegna che si posson fare i pareggi coi fichi secchi 😀

  64. patrickconnemara 11/09/2014 alle 2:13 pm

    Però.

  65. noyoso 11/09/2014 alle 2:11 pm

    Ma soprattutto: chi se ne fotte di queste disamine antropologiche comparative sul tifoso? Io vorrei sapere se Mazzarri ha idea di giocare col 3-6-1 per l’eternità.

  66. mrdeliorossi 11/09/2014 alle 2:07 pm

    mi piace la nuova linea editoriale, che forse consentirà di accantonare le recenti suggestioni metafisiche.
    anch’io attendo un misurato intervento di Giuseppe Valenti, magari con un approfondimento sulla persona dell’allenatore della prima squadra.

  67. Prozio 11/09/2014 alle 2:02 pm

    Comunque il post è bellissimo, il tipo da cui stavolta ha copiato Catone è davvero uno strafigo.

  68. Prozio 11/09/2014 alle 1:55 pm

    CHINO! Ho vinto!!

  69. rabahmadjer 11/09/2014 alle 1:52 pm

    @chun li
    a d occhio e croce direi
    handa
    rana andreolli jj
    d’ambro medel mvila herna/kova nagat/dodo
    guarin
    icardi

  70. macriachi 11/09/2014 alle 1:51 pm

    A Talvecchio questo post non piace

  71. Chun-Li Chung 11/09/2014 alle 1:49 pm

    ma a parte tutto, e in attesa di tempi migliori e pure del commento del buon Valenti, che formazione ha in mente l’Ernst Happel del cacciucco contro il Sassuolo?

  72. moka79 11/09/2014 alle 1:46 pm

    Dopo anni di lettura (dai tempi di interisti senza org) è il momento di intervenire … il post mi ha troppo emozionato, non ci ho capito un cazzo ma mi sono emozionato.

  73. rabahmadjer 11/09/2014 alle 1:42 pm

    cmq io nn ci credo al fatto che catone si ispirasse a maiellaro.

  74. caperucitaroja 11/09/2014 alle 1:42 pm

    Questo è il post più bello degli ultimi 1098 anni. Senza tener conto del fatto che l’autore ha gli occhi color cioccolatoamaro, invece.

  75. micciacorta 11/09/2014 alle 1:39 pm

    per quello che ci ho capito mi sembra di condividere.
    Un solo consiglio: situation, complication, resolution.
    Vostra Barbara Minto

  76. Edo Kaedo 11/09/2014 alle 1:37 pm

    Il Re è primo INTER pares.
    Post epico e forza Juarì che allena il Sestri Levante!

  77. rabahmadjer 11/09/2014 alle 1:37 pm

    clap clap clap e standing ovation per la redassiun che tira fuori uncle elmer.
    applausi ( cit. i camaleonti)

  78. valdiviak 11/09/2014 alle 1:34 pm

    6 come 6

    Riposto
    Potremmo mettere il rumorista tipo sport americani durante la partita tipo quando prende la palla jonathan potrebbe partire papa papa papa papa…o le musichette di paperissima.

    Per l’inno riadatterei la canzone di ken il guerriero sarebbe il top e potremmo dire di avere 7 stelle!

  79. ilreditonga 11/09/2014 alle 1:34 pm

    Il finale forse è un po’ troppo rosa, ma il 93% delle cose che il Re ha capito di questo post (cioè circa il 72% del totale) sono condivisibili in pieno.
    Da segnalare in negativo l’assenza a qualsiasi riferimento su quando questo sito faceva le pagelle (qui si tenta di occultare la storia). In positivo da rimarcare la battuta su Barbadillo che giocava a cavallo.
    Mi piacerebbe davvero conoscere l’opinione di Giuseppe Valenti su questo post.

  80. mao3200 11/09/2014 alle 1:32 pm

    5 come Deki Auguri al drago che oggi compie gli anni!

  81. mao3200 11/09/2014 alle 1:31 pm

    4 COME SAVERIOOOOOO

  82. Consenzabolle 11/09/2014 alle 1:26 pm

    Catone sei un mito.

    JUVE MERDA

  83. Chun-Li Chung 11/09/2014 alle 1:25 pm

    post leggendario
    p.s. 2 come il disoccupato team manager Cordoba
    p.s. il Re è primo per diritto divino

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