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Archivi giornalieri: 10/10/2014

Papirando del Re di Tonga: Bigon e il gol di culo, il poster di Mozzini e il bimbo che un giorno ci sarà

Le pagelle della Stampa: la solenne bocciatura di Corso e Mazzola. Prese da qui

Le pagelle della Stampa: la solenne bocciatura di Corso e Mazzola, il clan del brasato. Prese da qui

Tocca al Re di Tonga, che nato nella quinta luna dell’avvento di Tupoulahisiʻi, può raccontare (tra i pochissimi qui) di aver visto un derby con Giubertoni titolare. Ma anche il turbolento rapporto con Dio, Kallon e l’illusorio gol di Bini. Per gente che non si commuove.

Sono nato e ho sempre abitato a 440 km dallo stadio di San Siro, non sono mai stato in Venezuela e non so perché sono diventato interista, modestamente, “lo nacqui”. O forse fu per qualcosa successo intorno al 1964, quando andavo all’asilo.

Mio padre era un ammiratore di Rivera ma si rifiutava di confessare che era del Milan. Non ho mai capito se negasse solo per attutire i nostri dissidi oppure perché era davvero solo un ammiratore di Rivera. Ora non posso chiederglielo più. Da San Siro, oltre alla distanza, mi hanno sempre tenuto lontane prima la mia attività di calciatore dilettante e poi quella professionale di giornalista, infine quella familiare di padre.

Vidi per la prima volta l’Inter il 28 novembre 1971, nel derby perso per quell’incredibile gol di Bigon. A 5′ dalla fine non so chi dei nostri, da dentro l’area, fece un gran rinvio verso il centrocampo. Bigon era a un metro e per evitare la pallonata si girò di schiena e tirò su un piede per coprirsi il culo. La palla lo colpì violentamente sui tacchetti e tornò indietro, finendo in rete. Avrei dovuto capirlo allora. Leggi il resto dell’articolo