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Papirando del Re di Tonga: Bigon e il gol di culo, il poster di Mozzini e il bimbo che un giorno ci sarà

Le pagelle della Stampa: la solenne bocciatura di Corso e Mazzola. Prese da qui

Le pagelle della Stampa: la solenne bocciatura di Corso e Mazzola, il clan del brasato. Prese da qui

Tocca al Re di Tonga, che nato nella quinta luna dell’avvento di Tupoulahisiʻi, può raccontare (tra i pochissimi qui) di aver visto un derby con Giubertoni titolare. Ma anche il turbolento rapporto con Dio, Kallon e l’illusorio gol di Bini. Per gente che non si commuove.

Sono nato e ho sempre abitato a 440 km dallo stadio di San Siro, non sono mai stato in Venezuela e non so perché sono diventato interista, modestamente, “lo nacqui”. O forse fu per qualcosa successo intorno al 1964, quando andavo all’asilo.

Mio padre era un ammiratore di Rivera ma si rifiutava di confessare che era del Milan. Non ho mai capito se negasse solo per attutire i nostri dissidi oppure perché era davvero solo un ammiratore di Rivera. Ora non posso chiederglielo più. Da San Siro, oltre alla distanza, mi hanno sempre tenuto lontane prima la mia attività di calciatore dilettante e poi quella professionale di giornalista, infine quella familiare di padre.

Vidi per la prima volta l’Inter il 28 novembre 1971, nel derby perso per quell’incredibile gol di Bigon. A 5′ dalla fine non so chi dei nostri, da dentro l’area, fece un gran rinvio verso il centrocampo. Bigon era a un metro e per evitare la pallonata si girò di schiena e tirò su un piede per coprirsi il culo. La palla lo colpì violentamente sui tacchetti e tornò indietro, finendo in rete. Avrei dovuto capirlo allora.L’ultima volta invece vidi l’Inter il 21 maggio 1997, per la sconfitta ai rigori con lo Schalke 04, quando Zanetti si accapigliò con Hodgson dopo che un arbitro spagnolo ci fece impazzire.

Tra il 1971 e il 1997 ho una trentina di presenze con vittorie anche importanti, come la prima Coppa Uefa a Roma e la seconda a Milano, senza contare il 3-0 all’Aston Villa nel 1991. Soprattutto, a mio merito, posso dire di essere stato l’unico, in città, a girare con il poster di Mozzini appiccicato sull’auto mentre strombazzavamo per lo scudetto del 1980. Mozzini pochi minuti prima aveva segnato il gol decisivo contro la Roma a 3′ dalla fine e tutti i goombadi di allora mi invidiavano e si meravigliavano che io avessi proprio il suo poster sulla macchina. Il fatto è che avevo solo quello, preso da Inter Football Club.

Le prime cose dell’Inter che ricordo però sono la sconfitta di Lisbona (fuori c’era il sole, e nell’intervallo andai a sfogare la tensione fuori col pallone), la sconfitta di Mantova (ero a letto con l’influenza che avevo preso la settimana prima, mentre mi sfogavo col pallone nell’intervallo di Inter-Celtic) e una cartolina a colori di Jair autografata, da me richiesta alla sede di Via Dante 7 e puntualmente inviatami. Quella cartolina ora non l’ho più, ma se mi assicurassero una buona anestesia, darei due dita di un piede per riaverla.

"Illice e pondolo, sfumatura alta, grazie"

“Illice e pondolo, sfumatura alta, grazie”

Un’altra cartolina, che invece ho ancora, me la autografò un tifoso anonimo e insignificante, incontrato solo una sera, ad una cena organizzata da non solo quale inter club delle mie parti per festeggiare lo scudetto del 1989. non ricordo neanche perchè partecipai, ma so che c’era un tipo anziano, molto anziano. io mi feci raccontare qualcosa e poi gli chiesi l’autografo, su una cartolina della squadra di allora. Sul celo celeste campeggia una scritta con una penna blu: “interista dal 1924“. Ma non è che fosse nato nel ’24, il 1924 era proprio l’anno in cui lui era diventato tifoso

La sera del 7-1 a Moenchengladbach mi chiusi in bagno e pregai, forse per la prima volta nella mia vita. Evidentemente lassù c’era qualcuno e quel qualcuno mi diede retta, perché Prisco ottenne la ripetizione. Io però nel giro di un paio d’anni dimenticai la cosa e diventai comunista. Questo probabilmente mi costerà la dannazione eterna.

La sera che nacque mia figlia giocavamo in Coppa Uefa in campo neutro a Trieste contro il Wisla Cracovia. Dopo il cesareo di mia moglie mi diedero in braccio la frugoletta, proprio mentre sul televisorino della camera dell’ospedale Kallon segnava il 2-0. Erano solo i trentaduesimi di finale ma non so dire davvero perché il mio cuore battesse così forte.

Sì, a segnarmi sono state soprattutto le sconfitte: Lisbona, Mantova, il derby di Bigon, lo 0-2 con l’Anderlecht dopo che avevamo vinto a Bruxelles la semifinale di Coppa Uefa, la rimonta mancata col Real quando segnò Bini, lo Schalke 04, il 5 maggio, il 7-1 col Borussia. Persino la prima Coppa Uefa a Roma la vincemmo con una sconfitta e una sofferenza incredibile.

L'incredibile schema sul gol di Bini. Perché il calcio 35 anni fa era lento, non come adesso con Kuzmanovic

L’incredibile schema sul gol di Bini. Perché il calcio 35 anni fa era lento, non come adesso con Kuzmanovic

Ma è stato proprio l’aver vissuto tutto questo che penso mi abbia reso più forte e che di sicuro ha reso più completa la mia gioia la sera del 22 maggio 2010. Ero quasi in trance nell’intervallo. Sullo schermo scorrevano gli spot, io ero solo come un cane (o come un attaccante nell’attacco mazzarriano, fate voi) in mezzo a gente che schiumava rabbia a vedere l’Inter che vinceva. Davanti agli occhi scorrevano gli spot ed in quei momenti ebbi chiara l’impressione che un’attesa durata quasi mezzo secolo stava per terminare. No, non voglio dire che capii che avremmo vinto, capii invece che era quello l’ultimo anello mancante di una catena lunga un’intera esistenza. Mancavano 45 minuti appena, ma eravamo solo 1-0 e quell’anello poteva ancora non chiudersi, fuggire via. Io però ebbi chiarissima la percezione che l’anello mancante era quello e soltanto quello, e mai era stato così vicino. In 45 minuti l’avremmo agguantato o sarebbe volato via, forse per sempre.
Lo agguantammo, sentii che il cerchio si chiuse, tanta serenità.

Me ne potei andare a casa a mezzanotte, indossando la maglia degli anni ’60 comprata da Toff’s, cercando gli ultimi goombadi strombazzanti e salutandoli col clacson.

L’ultima immagine è un signore che avrà avuto la mia età, che tornava a casa con la mano sulla spalla del figlio che avrà avuto 9 o 10 anni. Uno dei due aveva la maglia di Eto’o, l’altro una bandiera in spalla.

La prossima volta il ragazzo ci sarà.

182 risposte a “Papirando del Re di Tonga: Bigon e il gol di culo, il poster di Mozzini e il bimbo che un giorno ci sarà

  1. lordpeto 15/10/2014 alle 8:10 pm

    Tornare a casa dopo aver fatto un golazo con cui abbiamo battuto i barbari inglesi nel torneo di hk e leggere “Ma la sostanza è che ha ragione Lord, si parli di calcio o di porno” mi fa sentire proprio bene, grazie gaber.

    Orrico,
    certo, i goombadi son sempre benvenuti a hk: e’ venuto el ganassa, domani sera vedo papagnolo…ma di certo se vieni qua sarai tu a seguire me, fidati. Cmq quello che intendi tu si chiama direttore sportivo.

    Concludo spezzando una lancia per ausilium, che a differenza del suo predecessore ci mette sempre la faccia e non spara cagate del tipo “sono gli altri a doversi preoccupare” o peggio ancora “spieghero’ tutto in conferenza a fine anno” (io ancora sto aspettando). Che siam poveri lo sanno tutti, anche senza l’uscita su firmino.
    La cosa migliore della giornata pero’ e’ l’intervista ad Aronica che spiega candidamente che il suo padre putativo wolteh non sa manco che cazzo sia la difesa a 4.

  2. alinghi2 15/10/2014 alle 6:31 pm

    Ma i 10 anni precedenti Moratti ha sempre straspeso e strapagato i calciatori.
    Mica dal 2006.
    E nel 2013 hanno ceduto oltre il 20% della Saras.
    Quindi un altro pacco di milioni

  3. mrdeliorossi 15/10/2014 alle 6:26 pm

    non sono ahimé consulente di nessuno dei soggetti di cui si parla, ma occupandomi di cose affini 9 su 10 è andata così.
    la famiglia Moratti è azionista di Saras
    Saras si quota, ossia la famiglia Moratti vende le azioni Saras sul mercato, ossia fa un mare di liquidità
    la famiglia Moratti è azionista dell’Inter
    l’Inter si indebita per comprare giocatori e pagare gli stipendi
    le banche concedono prestiti a fronte di garanzie dei soci; non esiste una banca che dà soldi a una società di capitali senza garanzie dei soci
    le garanzie sono personali o reali
    garanzie personali: fideiussione. MM garantisce il debito della banca; finché ha i soldi della quotazione Saras vinciamo tutto
    garanzie reali: pegno o ipoteca. immobili ce ne sono? non penso di valore tale per pagare neanche gli interessi;
    MM vende le azioni dell’Inter a Thohir
    Thohir paga un prezzo determinato in base a vari fattori
    Thohir succede nelle garanzie accese dal precedente azionista di maggioranza per tenere attive le linee di credito, oppure ne accende di nuove, ma sempre nel contesto che sappiamo; pegno sul marchio, come detto prima
    da quel momento MM dorme un po’ più tranquillo
    Thohir si sta chiedendo ma chi cazzo me l’ha fatto fare, però in indonesiano

  4. alinghi2 15/10/2014 alle 5:13 pm

    @bringback
    Neppure io penso di avere il dono della sapienza massima,ovvio 😉
    Penso,e credo sia andata cosi’,e che le cose siano molto piu’ semplici di quelle che vogliamo far sembrare.
    Quando ogni anno ti entrano personalmente in tasca 200 milioni di utili,non ti fai problemi a buttarne 100 dalla finestra.Li puoi buttare nel cesso,comprare giocatori all’Inter,comprarti la Caterham in formula uno,comprarti un viaggio nello spazio etc etc.La Saras gli dava un sacco di soldi,lui li spendeva in minkiate.
    Casualmente,sono 4 anni che la Saras non porta utili,e casualmente,il conteggio dei debiti delle banche coincide piu’ o meno con le perdite dell’Inter annuali (70/80 milioni) moltiplicate per 4.
    Quindi e’ facile arrivare alla conclusione che finche’ aeva soldi da buttare li metteva dentro personalmente(c’e’ chi partecipava alle assemblee e confermava che alla fine ,lui copriva personalmente le perdite) e con l’inizio della crisi della Saras lui non abbia piu’ coperto nulla mettendo il debito nelle mani delle banche,che fino al 2010 non aveva.
    La Saras direttamente non c’entra nulla,e’ solo quella che ti permette di fare una bella vita e sperperare soldi.

  5. bringbackorrico 15/10/2014 alle 4:52 pm

    Real,
    Triste, molto, questa brutta malattia che continua a fare tante vittime, di ogni età. 19 anni. Mamma mia.

  6. bringbackorrico 15/10/2014 alle 4:48 pm

    Quingdao,
    Capito. Ma la posizione di fideiussore è accessoria, cioè è in aggiunta a quella di debitore, che in questo caso è l’Inter. Quindi c’è già un debitore. Quindi com’è che si è indebitata l’Inter se i debiti li ripianava sempre Moratti? I conti non tornano. Sarà che è un accollo e non una fideiussione? (Nell’accollo Moratti rileva il debito dall’Inter). O sono io che non ne capisce una fava. 😀

  7. realsbatibalovic 15/10/2014 alle 4:41 pm

    Interrompo la discussione perché a volte non si può fare a meno di provare immensa stima per un essere umano (e quando pensi a certi professionisti capricciosi e stronzi…)

    http://www.gazzetta.it/Basket/14-10-2014/wncaa-malata-terminale-tumore-cervello-lauren-hill-mount-saint-joseph-ncaa-college-90744210772.shtml

  8. bringbackorrico 15/10/2014 alle 4:30 pm

    Doggolo 3:57 pm
    Mi hai fatto spruzzare il caffè dappertutto.

  9. interclubqingdao 15/10/2014 alle 4:29 pm

    Per completezza, Thohir, contrariamente a Moratti, ha dato in pegno il “marchio” come collaterale alla nuova fideiussione.
    Molti si sono sconvolti, io non ancora.

  10. interclubqingdao 15/10/2014 alle 4:24 pm

    Bringback, il debito era in capo all’Inter con la fideiussione personale di Moratti. Thohir ha sostituito la fideiussione di Moratti.

  11. doggolo 15/10/2014 alle 4:19 pm

    dopo questo commento facciadiperno si rivolta nel vigneto.

  12. bringbackorrico 15/10/2014 alle 4:14 pm

    @lordpeto

    Grazie del tuo input. Senza polemica, provo a spiegarmi meglio.

    Fonte: http://www.inter.it/en/news/46013

    Bolingbroke è il CEO, che è molto più su di gradi di un GM, in effetti più su di lui c’è solo Thohir e gli altri soci padroni, includendo Moratti.

    Io non ho mai detto che Ausilio è il GM dell’Inter. Il GM attuale per come la vedo io è Fassone (nel sito ufficiale lo chiamano Managing Director).

    Ad ogni modo, quando dico GM non mi riferisco a un GM inteso come Managing Director, ma mi riferisco in modo particolare a colui che svolgerebbe compiti prettamente di direzione tecnica, sulla pagina ufficiale che ho linkato ne Bolingbroke ne Fassone hanno questi compiti. Solo Ausilio (e forse Mazzarri) credo abbiano nel loro job description compiti prettamente tecnici, intesi come lavoro operazionale a livello di squadra e campo.

    Io auspico un vero GM, inteso come colui che negli sport americani verrebbe definito Vice President / Director of Football Operations (il loro Football Americano in questo caso ovviamente) , uno che non ha compiti ne di marketing ne prettamente amministrativi di tipo accountant, ma solo di costruzione di squadra e progetto tecnico, uno che dall alto della sua grande esperienza in questo campo necessariamente deve avere nel suo bagaglio di capacità principalmente quella di:

    1. Conoscere un vastissimo parco giocatori a livello mondiale (a capo di una serie di talent scouts notevole ovviamente) e sapere giudicare chi di questi potenziali giocatori da comprare vale e chi no,
    2. Saper mettere insieme una squadra d’accordo col progetto che si ha in mente.

    Credo che appunto all’Inter questo tassello nell organigramma non sia stato riempito ancora da un uomo di fiducia di Thohir. E Ausilio è fin troppo inadeguato ad esso. Di Mazzarri come GM tuttofare alla inglese non ne parliamo nemmeno, sempre e quando in società abbiano pensato ad una possibilità del genere e ne dubito.

    HK è bellissima da ciò che mi dicono. Io ho un amico che vive là. Forse quando andrò a trovarlo ti avviso, se vuoi andiamo a cena una sera, per me è sempre un piacere conoscere un tifoso dell’Inter. Oltre al grande amore che ho per l’Inter, vedrai che riuscirai a seguirmi senza problemi e faremo anche due risate. Ma niente roba strana da mangiare ok? Del tipo di roba che mangia quel grassone che ha quel programma in TV che va in giro per il monto a mangiare schifezze, hai presente? So che si mangia benissimo a HK per l’amor del cielo, ma sai, ricordo ancora quando fece il suo stop a HK e quello che mangiò e mi si rivolta lo stomaco.

    @Alinghi

    Grazie dell’intervento, che apprezzo nella forma, prima ancora che nel contenuto. Non pretendo avere in mano la verità, la mia era solo una speculazione.
    E sempre senza polemica eh, che tra l’altro a me non piace.

    Vorrei solo capire una cosa…

    I debiti che ha rilevato Thohir sono della Saras? Moratti indebitava la Saras o l’Inter? Cioè rilevava soldi dalla Saras e basta? Non ha mai preso prestiti dando come garanzie asset dell Inter?

    La Saras era propietaria di azioni dell Inter? O solo Moratti-persona lo era? Se era la Saras attraverso Moratti e ora la Saras non conta più, allora come si spiega il debito che Thohir si è accollato rilevando l’Inter? Moratti deve aver impegnato come garanzie asset dell’ Inter no? O Thohir ha rilevato i debiti di Moratti contratti a titolo personale? Insomma quello che voglio sapere è cosa sono tutti questi debiti (mi pare di aver letto circa 400 mm) che Thohir ha rilevato e che ha ristrutturato con le banche?

  13. Angelo Farina 15/10/2014 alle 4:05 pm

    mvila in prestito a X e formule varie: prezzo di rivendita -X
    medel in prestito a X con riscatti e cazzate verie: prezzo di rivendita -X
    dodo preso a X più formula magica: a quanto lo rivenderebbero?
    osvaldo?
    a me più che un progetto mi sembra un compito per matematici agguerriti.

  14. doggolo 15/10/2014 alle 3:57 pm

    se fassone resisterà anche con il dopomazzarrone allora ha in mano qualcosa di importante, tipo il fappening su cicciocina che caccia fuori il cazzo con un vibratore in mano.

  15. interclubqingdao 15/10/2014 alle 3:52 pm

    Indubbiamente Fassone, presunto esperto di marketing, è stato molto lesto a riciclarsi e a sopravvivere, forse, come dice Doggolo, prendendo per il culo Thohir. Magari era uno dei pochi a parlare inglese.
    Però, se fosse vero che Fassone ha convinto Thohir su Mazzarri, allora inizio a vederlo male (e sarebbe una fortuna), perché oggi Mazzarri non deve essere troppo popolare neanche in società.

  16. doggolo 15/10/2014 alle 3:43 pm

    ma se ha licenziato più di 50 diprendenti? alcuni con più di 20 anni di anzianità di servizio.
    thohir si è fidato di fassone che a sua volta lo ha convinto delle capacità di mazzarri, ed in tutto questo ausilio ha condivisio questa merda di progetto.
    in tutto questo hanno praticamente buttato via due anni e l’anno prossimo saremo ancora allo stesso punto.
    molti di voi vedono il male di questo progetto sportivo solo in mazzarri, io vedo il male ovunque in questo progetto sportivo.
    ovunque.

  17. interclubqingdao 15/10/2014 alle 3:33 pm

    Thohir, se avesse potuto scegliere, avrebbe scelto Fassone e Mazzarri (e Branca)?
    Tutti sappiamo quali sono le sue idee: squadra giovane con un DS e un allenatore in grado di valorizzare la rosa.
    In società vuole esperti nella crescita del fatturato.
    Personalmente mi piace molto come prospettiva, ma neanche poteva fare quello che arrivava e sterminava l’intera precedente gestione.
    Voglio dire: è vero che è una questione di soldi, ma anche se i soldi non c’entravano non poteva fare la strage dalla sera alla mattina.

  18. fossi_figo66 (@fossi_figo66) 15/10/2014 alle 3:04 pm

    in effetti è più giovane di me e sembra mio nonno.

  19. mrdeliorossi 15/10/2014 alle 2:35 pm

    a me quello che ha colpito di più dell’intervista ad Ausilio è che ha 42 anni.

  20. gaber7striker 15/10/2014 alle 2:18 pm

    Le critiche ad Ausilio proprio non le capisco.
    Questa era la prima sessione di mercato in cui lui si muoveva da solo
    Aveva due lire di budget.
    Con quelle due lire ha portato a casa Dodò (rispetto a Jonathan e Nagatomo un upgrade anche adesso che è acerbo), Osvaldo (che finora il suo lavoro l’ha fatto e anche bene), M’Vila, Vidic e Medel (unico acquisto per il quale abbiamo sborsato una cifra consistente e probabilmente l’unico non fondamentale). Manca una quarta punta, ma senza soldi o hai agganci tipo Galliani (i continui affaroni last minute del quale mi puzzano assai) o ti prendi Rocchi o contatti Carew: piuttosto che prendere gente del genere, preferisco vedere giocare un Bonazzoli, anche se so già che gli esteti intenditori di San Siro lo fischieranno senza pietà al primo stop mal eseguito (“non è da Inter!”).
    Quindi non male.
    Voce dal fondo: dovevamo far cassa e non ha saputo vendere! Sabatini invece…
    Sabatini ha fatto cassa vendendo Lamela e Benatia, gente che qualcosina ha dimostrato pur in una Serie A con le pezze al culo. Ausilio doveva affidarsi agli estimatori di Alvarez, e con questo ho detto tutto. Tenuto presente che il suo predecessore ha rotto i ponti con qualunque dg e ds in Italia e in Europa (fatta eccezione per il Porto e le squadre che arruolavano Capozucca), anche uno con la vista di Ray Charles e il cervello di Flavia Vento può comprendere la situazione.
    Ma la sostanza è che ha ragione Lord, si parli di calcio o di porno.
    Non va mai bene un cazzo. Ci lamentiamo del presidente e quando arriva quello nuovo dieci minuti dopo ne vogliamo la testa. Ci sta sul cazzo il mister ma comunque il suo successore avrà diritto a cinque minuti di luna di miele prima di venir criticato senza pietà (ricordo gente che diceva che ra inutile aver preso Mou per vincere solo in Italia…si meriterebbero di tifare Sambenedettese, con tutto il rispetto per la Samb che adoro). Se arriva un campione bastano due partite no per chiederne la cacciata. Addirittura qualcuno arriva a tifar contro per augurarsi la cacciata dell’allenatore .
    Boh. Ognuno ha il suo metodo di tifare. Ora bisogna stringere i denti e aver pazienza, e accontentarsi delle piccole cose.
    E basta anche col tifo contro: io auguro alla Juve di vincere ancora un campionato. Di B.

  21. doggolo 15/10/2014 alle 2:04 pm

    peccato che tipo dodici mesi dopo quell’intervista mourinho ha lasciato un filo troppa palla a guardiola, poi con le sue idee si è messo a scheccheggiare contro l’unicef.

    abbiamo buttato via un anno per colpa di contratti blindatissimi? bella cazzata.
    poi continuiamo a sostenere che mazzarri si sia autoprolocamato allenatore, che si è ancora prolungato il contratto da solo.
    facciamo finta di non aver capito l’intervista di ausilio, se credete che il mini me di branca abbia ragione allora dovete finire di scheccheggiare contro mazzarrone dato che ha parlato chiaro di “progetto mazzarri”.

  22. rabahmadjer 15/10/2014 alle 1:58 pm

    io rimango della mia idea.
    ritengo che bisogna dare fiducia alla nuova società e che soprattutto bisogna avere pazienza.
    bisogna lasciarli lavorare, e ahime anche sbagliare.
    non mi sembra che il progetto roma sia partito a vele spiegate fin dal principio.
    nemmeno il progetto juve.
    dobbiamo capire il contesto in cui siamo e capire che ci vorrà del tempo.

  23. Ventice' 15/10/2014 alle 1:52 pm

    Direi che alinghi ha detto tutto benissimo

  24. macri 15/10/2014 alle 1:51 pm

    “nonostante un contratto di 2 anni senza possibilità di rescissione”
    Condizioni capestro proprio, messo al muro Thohir
    Cmq sia era una società sull’orlo della crisi, c’è chi parlava (a sproposito) di portare i libri in tribunale. Quindi soldi da investire non vedo dove fossero e forse di più non si poteva fare. La vera CAZZATA è su Hernanes, una inculata costosa. Magari col corsivo faceva più figo ma tant’è

  25. Ventice' 15/10/2014 alle 1:48 pm

    Rivedere le interviste del Mou di questi tempi è volersi fare veramente del male. Un male dolcissimo però, perché l’intelligenza e la competenza emanata da quell’uomo è sempre un bel sentire anche a mille anni di distanza (no, non ci posso credere che siano passati solo 4 anni).

    Comunque anch’io tutto sommato ho apprezzato Ausilio in quell’intervista, per lo meno dice le cose chiaramente: c’abbiamo le pezze al culo e faremo un mercato da pezzenti per le prossime due sessioni almeno, salvo miracoli. Per il momento si cerca di star compatti e di cavare il sangue dalle rape in campo e in panchina. Piuttosto mi preoccupano i dubbi sulla preparazione estiva, che potrebbe avere conseguenze nefaste per tutta la stagione.

    Riguardo all’episodio del viaggio in Germania per Firmino, immagino che le cose siano andate così:
    Erick: “Pielo, eccoti 50 eulo e un biglietto Lyanail, vai a Hoffenheim a fale un sondaggio per Filmino”
    Peter Help (cit. doggolo): “Certo sig. Presidente. Quanto siamo disposti a offrire?”
    Erick: “Ti ho dato 50 eulo, no?”
    (all’aeroporto) Piero: “Merda, ma questo biglietto è sola andata! … mi toccherà saltare il pranzo anche stavolta”

  26. alinghi2 15/10/2014 alle 1:46 pm

    A me sembra che Moratti i soldi li abbia sempre messi,di tasca sua,ripiantando con l’assegno alla chiusura del bilancio.
    Mi sembra,ripeto,mi sembra che qualche giocatore di modesta importanza l’abbia comprato anche prima del 2006.
    La crisi di Moratti é molto semplice e coincide con la crisi della Saras.Fino a quando si portava a casa 200 milioni l’anno dalle società del gruppo poteva anche permettersi di buttarne 100 nell’Inter,nel cesso,nelle mignotte etc etc.Che MM staccasse l’assegno alla fine dell’assemblea é testimoniato da chi c’era.
    Da quando non porta a casa utili non l’ha più fatto.
    Che è più’ o meno quello che succede dall’altra parte di Milano.Tra Mondadori,moglie etc etc di soldi non ne vuole mettere più di tanto.
    @bringback
    Avevo scritto che non voleva essere una polemica,ma voleva dire quello che è scritto:
    non dovremmo dubitare di questo,che Mm li abbia messi di tasca sua é un fatto accertato,e fino a quando li ha messi,i problemi non ci sono stati.
    Se si considera una media di 70/80 milioni di passivo a stagione,sempre ripianato di persona fino al 2010,il debito con le banche conferma appunto l’origine dei mali con la crisi Saras.
    Vendere l’Inter non é stata un’impresa da poco,anche il Milan che tutti vogliono e che SB valuta 1000 milioni di fantastiliardi,non lo compra nessuno.
    ET non é scemo,ma forse ha sottovalutato il rischio Italia,ed ora si é pure pentito.Sapeva di comprare una società con debiti,ma quello che non immaginava era di essere finito in un paese di merda.
    E questo l’ha capito in pochissimo tempo.Quando é andato a parlare per lo stadio e chi doveva decidere tra Inter e Milan l’ha ricevuto con la cravatta del Milan e nel suo ufficio con le foto e le coppe del Milan.
    La stessa sensazione di disagio di chi si reca in tribunale per il divorzio e scopre che il giudice ha la foto della sua ex moglie nel portafoglio.Che insomma lo prenderà in culo.

  27. patrickconnemara 15/10/2014 alle 1:45 pm

    Cazzo, manco i soldi per un camogli in autostrada.
    Ma in Germania ce l’hanno il camogli?

  28. mrdeliorossi 15/10/2014 alle 1:42 pm

    il rischio dell’investimento mobiliare è noto. se poi qualcuno ha manipolato il valore dei titoli, ne risponderà.
    vedere Mou dopo quella partita davvero eroica, sentirlo parlare, è una pugnalata…

  29. a.j 15/10/2014 alle 1:40 pm

    Parlare della societa’ oggi e’ buttare fumo negli occhi. La societa’ sta lavorando nella direzione che ha sempre dichiarato, la rosa allestita e’ per competere per entrare in Champions. A mio avviso e’ stato commesso un unico grande errore, che spero si possa risolvere presto.
    Se affidi una F1 a Mr. Magoo, non puoi lamentarti se gia’ al primo giro sei fuori pista.

  30. Alessandro 15/10/2014 alle 1:04 pm

    Sono d’accordo con chi critica alcuni aspetti della gestione Thohir – visto che l’unico acquisto estivo che sia costato più di 1 milione di € è stato un gregario come Medel, mentre tutti gli altri “acquisti” sono in realtà prestiti (Osvaldo addirittura gratuito: questo significa che non c’erano di certo altri squadroni a cercarlo…), rientri da prestiti o svincolati.

    Quindi ok, la maggior responsabilità della situazione attuale è imputabile a Thohir, a cui fa comodo avere un parafulmine come Mazzarri. C’è però da dire che sta ristrutturando una società che si trovava strutturalmente ed economicamente allo sbando: gli unici ad oggi salvi sono (stando a quello che si dice in giro ancora per poco, nonostante un contratto di 2 anni senza possibilità di rescissione da parte dell’Inter) Fassone e Ausilio (contratto con scadenza 2017), ma probabilmente l’anno prossimo non ci saranno né Fassone, né Mazzarri.

    Poi però c’è la parte in cui la società prende certi giocatori (di livello medio-basso) richiesti magari dall’allenatore, e l’allenatore si limita sempre e solo ad incastrarli come un caprone nel suo monomodulo – indipendentemente dalle loro caratteristiche.

    Infine, per farvi piangere un po’, c’è chi aveva delle idee. E – eureka! – le metteva addirittura in pratica. Vuoi pressare? E tieniti la palla, così non lo puoi più fare:

    Mazzarri è un po’ come il compagno secchione che studia il libro a memoria, poi però c’è quello intelligente e sveglio che legge una volta e se la cava sempre e comunque.

  31. Angelo Farina 15/10/2014 alle 12:45 pm

    mrdelio: ma in tanti l’hanno presa in quel posto visto che da anni la quotazione scende, scende, scende

  32. mrdeliorossi 15/10/2014 alle 11:58 am

    @Angelo: e dunque, a maggior ragione li ha presi da là.
    che poi la quotazione in borsa ha coinciso con l’inizio del quadriennio d’oro dell’Inter, guarda un po’. peccato che Enrico già l’ha fatta (Since 1990, the company had been a public company, listed on both the Jakarta and Surabaya Stock Exchanges (now known as the Indonesia Stock Exchange) with the company’s market capitalization as of 31 December 2012 stood at IDR 310.5 trillion) altrimenti gli potevamo dare questa bella dritta.

  33. macri 15/10/2014 alle 11:48 am

    “Icardi non è attratto dalla movida, torna a casa e sta con i tre figli di lei. Si sono sposati, avranno una bambina fra pochi mesi: credo che Wanda abbia dato equilibrio e serenità a Mauro”

  34. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:42 am

    Ah Doggolo…

    Sempre mamma mia buonanima diceva:

    “Chi vive sognando muore cacando !”

  35. Angelo Farina 15/10/2014 alle 11:37 am

    a dir la verità nella quotazione di saras qualche trucchetto i moratti per rientrare dei soldi spesi nell’inter a danno degli investitori l’hanno fatta; infatti sono stati sotto processo per anni per una sopravalutazione di 500 milioni

  36. doggolo 15/10/2014 alle 11:32 am

    caro giamba
    io tifo inter per sognare, non per leggere che il bilancio è in positivo.
    la dura realtà la lascio al bilancio di casa mia.
    con immutato affetto.

    ausiliosuicidaticonfassone

  37. micciacorta 15/10/2014 alle 11:31 am

    a me Ausilio nell’intervista è piaciuto

  38. mrdeliorossi 15/10/2014 alle 11:30 am

    da quanto ricordo, MM cominciò a investire pesantemente nell’Inter a seguito della quotazione in borsa della SARAS, che fece entrare nelle casse di famiglie un paio di miliardi d’euro, sempre se ben ricordo.
    da wikipedia: Il 18 maggio 2006 Saras debutta in Borsa.
    i soldi li ha quindi cacciati di tasca (ovvero si indebitava e ripianava, il che è lo stesso, al netto degli oneri finanziari).
    l’Inter non ha mai reso in maniera tale da consentire di chiudere un bilancio in pareggio o in attivo.

  39. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:29 am

    Scommettete che mò Doggolo arisponne perchè se vo’ arifa’…

    E infatti sempre mamma mia buonanima diceva:

    “Il problema nun è che perde ma che se vo rifa’..”

  40. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:28 am

    Ah Doggolo…

    Quelli che s’ammazzano di solito so’ quelli come te,

    che partono da deliranti aspettative,

    allorchè la realtà gli si impone.

    Quelli come,

    lucidamente consapevoli della realtà,

    vivono serenamente e felicemente,

    e a lungo,.

  41. Angelo Farina 15/10/2014 alle 11:15 am

    certo che con i prezzi di oggi i cianquantamiliardi di ronaldo sono stati un’affare. almeno era un vero fuoriclasse. 22 milioni per l’80% di chi?

  42. doggolo 15/10/2014 alle 11:14 am

    ma un poco di orgoglio e di amore proprio.
    non voglio un direttore sportivo bauscia, ma nemmeno crisantemi.

    “ero li a sinsheim, da solo, con i mie fiammiferi che dovevo vendere per cercare di comprare firmino, ma non riuscivo a vendere fiammiferi nemmeno per mangiare, ma faceva freddo e dovevo accendere i fiammiferi, poi ho visto una stella cadente e mi ricordava branca, ah il mio amico branca che andava in paradisco, allora chiusi gli occhi dopo che i fiammiferi erano finiti e sognai di essere con marco mio in paradisco..”

    maammazzatiziocaro.

  43. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:12 am

    Per chiudere volevo spezzare una lancia a favore di Giubertoni.

    Grande difensore centrale, alto, prestante, grande fisico,

    determinatissimo sull’uomo.

    Un Augenthaler italiano…

  44. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:10 am

    Doggolo c’ha tu ?

    A ‘sto punto, zio,

    o cacci 22 mijoni de euro

    o taci per sempre.

    Con immutato affetto

    Zio Giamba

  45. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:07 am

    Doggolo ce stava mamma mia,

    che quanno uno gli diceva

    “Andiamo, facciamo, compriamo”

    je risponneva semplicemente:

    “C’ha tu ?”

  46. doggolo 15/10/2014 alle 11:03 am

    “sono andato in germania, mi è stato detto che non bastavano 22 milioni per l’80% e sono tornato a casa senza neanche mangiare”

    cioè? che significato ha ammettere la nostra povertà? dobbiamo chiamarlo ”la piccola fiammiferaia ausilio”?

  47. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 11:01 am

    Embè…

    Se sa che la situazione dell’Inter è quella,

    Da tempo.

    Finalmente qualcuno che te la dice.

    Mejo uno che te dice come stanno le cose

    che uno che te promette mari e monti

    pe’ rincojonitte !|

  48. interclubqingdao 15/10/2014 alle 11:00 am

    Errore di preparazione.
    Ok, abbiamo capito che Mazzarri non sa fare la preparazione. Iniziano a diventare veramente poche le cose che sa fare.

  49. Angelo Farina 15/10/2014 alle 10:57 am

    doggolo un pò di fumo negli occhi ci vuole, io mi accontenterei di non retrocedere

  50. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 10:54 am

    Dice:

    “Basta con la difesa ad oltranza di fortini

    fatti con pezzettini di inutile orgoglio”.

    Dico. “C’hai ragio’ zio !

    E’ tempo che tu ti apra e lo prenda in culo,

    metaforicamente e fuor di metafora,

    come dentro di te da tempo agogni.

    Per quanto mi riguarda, zio,

    me tengo li fortini fatti di orgoglio,

    per evitare di prenderla in culo,

    metaforicamente e fuor di metafora”

    Datemi uno che vi dice di avere fiducia

    e vi darò uno che ve la vuole mettere in culo,

    metaforicamente e fuor di metafora

    (cit. Giamba)

  51. doggolo 15/10/2014 alle 10:41 am

    ma di platini e della juve in questo momento storico cosa cazzo ce ne frega?

    leggete l’intervista di ausilio piuttosto. il silenzio di branca almeno mi lasciava sognare, le parole di peter help sono drammaticamente da suicidio collettivo.

  52. Ventice' 15/10/2014 alle 10:37 am

    Direi che l’intervista di Ausilio a Ruttosporc chiarisce tutto sulle prospettive a breve e medio termine, se ce ne fosse ancora stato bisogno: http://www.fcinternews.it/in-primo-piano/ausilio-wm-non-rischia-errori-in-preparazione-no-a-scambi-con-juve-ecco-chi-ci-piace-icardi-kovacic-166002

  53. Angelo Farina 15/10/2014 alle 10:09 am

    ma è quello che dico anch’io solo che il signore non è manco più uno rubentino, egli è già un politico immerso nella feccia delle federazioni internazionali, uno che ha imparato la lezione dagli agnelli, e che per carisma e una certa intelligenza a cui bisogna riconoscere, ha portato la sua esperienza nei piani più alti del vero potere calcistico. sparare quelle cazzate sulla gazzetta oggi dopo serbia-albania è solo buttare fumo negli occhio per nascondere altre responsabilità. tutto qui.

  54. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 9:59 am

    Scusa Angelo…

    Sei sicuro che quando Platini dice che la Rubentus non ruba

    e che tutte le accuse sono invidia di chi perde

    si occupa di cose che non la riguardano ?

    Ti ricordo, con affetto,

    che Platini è grande amico della famiglia Agnelli.

  55. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 9:58 am

    Scusa Angelo…

    Sei sicuro che quando Platini dice che la Rubentus non ruba

    e che tutte le accuse sono invidia di chi perde

    si occupa di cose che non la riguardano ?

    Ti ricordo, con affetto,

    che Platini ha rubato con la Rubentus dal 1982 al 1987.

  56. Angelo Farina 15/10/2014 alle 9:36 am

    platini al posto di scassare su cose che non lo riguardano e soprattutto non gli freagano un bel niente guardasse alle cazzatte che combina in uefa, a momenti fa riscoppiare la guerra nei balcani… ignorante e presuntuoso con tutti i gironi che pilota si scorda dei problemi seri.

  57. giambastasemprequa 15/10/2014 alle 8:33 am

    Dice Platini:

    “Tutte le accuse contro la Rubentus sono invidia verso chi vince”.

    Dico:

    “AZZ.- Platini l’amichetto dell’avvocato Agnelli ?

    Chiedere a Platini della Rubentus

    è come chiedere a Banderas se so’ bboni i biscottini del Mulino Bianco”

    NEL VIDEO: Platini racconta ai coglioni quant’è bona la Ruibentus,

    ah no è Banderas che dice alla gallina

    quanto so’ bboni i biscottini del Mulino Bianco

    ma tanto è la stessa cosa

  58. lordpeto 15/10/2014 alle 7:05 am

    Orrico,
    vivo a HK, che tra l’altro e’ il paese dove ha sede la societa’ che possiede l’Inter, che di fatto e’ societa’ hongkonghina e non indonesiana.
    Il GM dell’Inter non e’ ausilio ma bolingbroke, scelto da Thohir.
    Le banche non sono famose per dare prestiti a extracomunitari che non danno ampie garanzie, e sul guidare societa’ sportive ha piu’ esperienza Thohir che Moratti o Pellegrini nel momento in cui presero in mano l’Inter, anzi credo sia l’unico presidente della nostra storia che ha gia’ esperienza come proprietario di societa’ sportive (calcio, basket, football ammerigano). Quindi forse “non è capace a gestire una squadra di calcio del calibro dell’Inter”, ma forse si, chi lo sa, dargli della merda a priori non lo trovo edificante.
    Sulle spese di MM sanno anche i sassi che ogni anno ripianava di tasca sua tra i 40 e gli 80 milioni, per 19 anni, il conto si fa in fretta.
    Quindi si, meno male che ci accomuna l’amore per l’Inter, perche’ sul resto non ti seguo.

  59. cuchu4trainer 14/10/2014 alle 11:07 pm

    Domenica facciamo atterrare anche noi un drone su San Siro
    con la scritta Mazzarri vattene affanculo

  60. bringbackorrico 14/10/2014 alle 10:33 pm

    Correttori automatici..
    blog dell’Inter
    Vene

  61. bringbackorrico 14/10/2014 alle 10:31 pm

    Comunque meno male che ci accomuna un grande amore per l’Inter, e che qua ognuno può dire la sua in democrazia, non come in altri blog dall’Inter dove ci si manca il rispetto a vicenda ogni due o tre post. Personalmente io non me la prendo più di tanto, è solo una forma di dibattito allegra e spensierata, che come ho detto già non è che mi tagli le bene col rasoio nemmeno per la mia amata squadra, manco fosse mia e fossero miei i debiti. Quindi avanti a scheccheggiare a gogò che fa bene alla salute scrivere ed aiuta a non diventare pigri. In attesa di tempi migliori. Lordpeto, mi pare aver capito che tu vivi in Asia no? Dove in Asia?

  62. lordpeto 14/10/2014 alle 9:40 pm

    Vabe’ ci rinuncio. I talebani vi fanno una sega.

  63. bringbackorrico 14/10/2014 alle 8:36 pm

    “mancanza assoluta di un progetto sportivo… ha cambiato dirigenti in ogni settore della società ma nel settore sportivo non ha cambiato un cazzo… ” doggolo

    “.. dimenticando che la parte sportiva… debba andare a braccetto con quella gestionale”
    Chun-li chung

    Concordo.

    Negli sport professionali americani quando un nuovo padrone prende una squadra la prima cosa che fa è mettere un GM di peso e di fiducia per gestire la parte tecnica e di programmazione, se non altro per fare colpo forte e deciso mediaticamente per far capire che le cose sono cambiate. Quindi non capisco perché questo non solo non sia stato fatto ma addirittura si sia rinnovato ad uno come Ausilio in questa posizione cardine, uno che GM di peso non lo è e non lo sarà certamente mai nemmeno nei suoi sogni più bagnati. E non parlo di Fassone che ha tutt’altri compiti, che se non sbaglio fa quello che faceva prima Paolillo e cioè una sorta di AD che ha molto a che fare con un lavoro di scrivania e bilanci e numeri ma poco o niente a che vedere con la parte di progetto tecnico di una squadra.

    “E poi se le banche hanno dato fiducia a Enrico, perche’ non dovremmo dargliene noi, che siamo i suoi tifosi?” lordpeto

    Perché forse non è capace a gestire una squadra di calcio del calibro dell’Inter? Non sappiamo nulla di come è stato strutturato il backing finanziario, possiamo solo speculare. Non sappiamo se suo padre e la holding familiare che fa capo a lui hanno dovuto mettere le firme su ulteriori garanzie. Io non so niente riguardo Erick Thohir, se è un manager di successo e se le sue ditte sono floride per merito suo o principalmente di altri. Tu lo sai? Io so solo che in famiglia il più qualificato è il fratello per non parlare del padre che è il vero tycoon che fa Thohir di cognome. Non lo faccio fuori a priori. Solo dico che non mi ispira fiducia, tutto qua. È la mia opinione come la tua è quella di dargli del tempo, aver pazienza e fiducia, e poi si vedrà. Forse avete ragione voi, visto che quest’anno pare che il Dc United da ultimo che era l’anno scorso adesso sia primo in classifica. Forse ha solo bisogno di tempo per fare lo stesso all’Inter. Anche se sappiamo bene che cosa rappresenti l’Inter rispetto ad un Dc United.

    “… rimango spiazzato quando leggo che adesso Moratti deve inviare fax o email a tutti i tifosi per dimostrare che ha messo lui personalmente i soldi.”
    Alinghi

    Ciao Alinghi, ti riferisci a me? Guarda che io non voglio che Moratti mi mandi nessun fax per dimostrarmi nulla. Anzi sarò sempre eternamente grato a lui per tutto ciò che ha fatto per farci godere così tanto in 15 anni, così come sarò grato a Thohir se mi fa godere per i prossimi 15. Io ho solo detto che nessuno sa quanti soldi abbia speso Moratti di suo invece che di soldi provenienti da crediti bancari sull’Inter e su asset di proprietà dell’Inter. Il Manchester United mica spende trecento milioni di euro ogni anno sulla squadra tirandoli fuori i proprietari americani di tasca loro, che i grandi capitali da che mondo è mondo si sono sempre accumulati usando i soldi delle banche, e cioè indebitandosi fino al collo con garanzie di vario tipo. It’s the American way. I capitali si fanno prima fruttare e poi è col ritorno che si investe. Almeno penso di aver capito che si fa così nella maggior parte dei casi, non ne sono un esperto certamente. Ora tu sei una persona preparata ed intelligente da quello che leggo, e mi piace leggere i tuoi post. Quindi capirai tutto questo chiaramente. Io dubito molto che Moratti abbia speso di tasca sua personalmente un miliardo di euri. E se l’ha fatto beato lui che ce li aveva da buttare. Io invece penso che lui abbia indebitato l’Inter per tutto ciò che ha speso, o per la maggior parte di ciò che ha speso. Come garanzia l’Inter li vale 70 milioni di prestiti l’anno no? Poi Moratti può anche aver pagato gli interessi su questi prestiti di tasca sua, ma penso si parli di cifre molto ma molto più piccole. Tutto questo per dire che Moratti è stato furbo a vendere al primo fesso che ha trovato, lui qualche soldo personalmente deve averlo ripreso con la vendita, lasciando a Thohir i debiti dei prestiti. O sbaglio?

    Mi scuso per la lunghezza del post.

  64. Jack Cat 14/10/2014 alle 8:16 pm

    cioè, domenica ne pijamo 3 dal nappule lo stesso

  65. Jack Cat 14/10/2014 alle 8:15 pm

    sarebbe troppo bbello che domenica ne pigliamo 3 dal nappule e nella notte vien caccitao Muzzarro

    no.
    dobbiamo bere l’amaro calice fino in fondo porca troia

  66. Angelo Farina 14/10/2014 alle 7:29 pm

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/quest-uomo-ha-fatto-sesso-oltre-700-auto-feticista-quando-86498.htm
    e se in realtà fossimo tutti degli sporcaccioni feticisti pronti a sbrodolarci sulle figurine panini di un mitico scanziani nerazzurro o uno spaccagambe fedele

  67. Angelo Farina 14/10/2014 alle 6:57 pm

    che goduria, leggo che i russi non pagano più lo stipendio al produttore del mitico profumo “don fabio”, voglio vederlo fargli causa per le camere del tribunale di mosca…

  68. interclubqingdao 14/10/2014 alle 6:33 pm

    Doggolo, meno male che non hai tirato fuori “Profumo d’Intesa”, altrimenti ti arrivava subito un’offerta come titolista di Tuttosport.

  69. interclubqingdao 14/10/2014 alle 6:31 pm

    Hai visto Lord?
    Che ti dicevo?
    La rosa del Cesena abbiamo, valore 6,5 milioni.

  70. doggolo 14/10/2014 alle 6:28 pm

    abbiamo una rosa che se la rivendi tiri su in totale: stocazzo.

    profumo e passera hanno lavorato assieme, profumo di passera alter sport.

  71. interclubqingdao 14/10/2014 alle 6:20 pm

    Faccia, la famiglia di quello lavora nell’editoria e qualche sondaggio deve averlo visto.
    Il punto è che Mazzarri si è comprato la nostra redazione e Thohir deve aver avuto assicurazioni dalla Curva, almeno ancora per la partita col Napoli.

  72. interclubqingdao 14/10/2014 alle 6:17 pm

    Lord, era Profumo che, ironia della sorte, è anche interista. Però non dire troppo forte che abbiamo una rosa da 200 milioni (va bene, 200 meno 25 di Appiano), altrimenti la redazione e Doggolo ti assalgono.

  73. facciadaperno 14/10/2014 alle 5:09 pm

    Ma che ne sapete voi di Giacomo Libera, che “puzzate ancora di latte e avete appena smesso di mangiare libri” (cit. mio zio quando voleva zittirmi)
    p.s. e ci riusciva

  74. facciadaperno 14/10/2014 alle 5:04 pm

    @interclub..”Thohir si è circondato di esperti di marketing,,,, sa già quali sono i veri umori dei tifosi e le possibilità di fatturato futuro.” Dammi retta, gli esperti di marketin non sanno una emerita cippa. Circa 25 anni fa un direttore marketing Barilla, quando ancora un Direttore Marketing aveva un senso, mi disse “Il marketing è quello che succede fuori, mentre noi ci facciamo le pippe in runione”

  75. iohosolocugine 14/10/2014 alle 5:03 pm

    @bringbackorrico

    vedremo tra qualche anno se i successi societari coincideranno con i successi sportivi.
    Ci sono già state delle “belle Roma”, ma ricordo ben poche vittorie.
    La verità è una ed una soltanto: le big del calcio mondiale hanno pacchi di milioni da investire, e solo investendo si vince.
    Il Psg è entrata nelle 8 big d ‘ Europa grazie al marketing e le strategie di sta minchia o comprando Ibrahimovic Cavani e compagnia cantante?

    Poi ci sono le eccezioni (sporadiche) a questa regola, che vanno prese per quello che sono: eccezioni.

    L’ultima di queste eccezioni, l’Atletico che peraltro stimo molto, lo commenteremo tra due / tre anni.

  76. facciadaperno 14/10/2014 alle 5:01 pm

    Lord. Io non voglio “uscire dal mio provincialismo italico”, io voglio un Libera 2.0 per ricomincare a sognare ….

  77. lordpeto 14/10/2014 alle 4:49 pm

    Dalla regia mi fanno notare che passera era intesa e non unicredit, chiedo venia. sulla passera al maschile non sono preparato.

  78. macri 14/10/2014 alle 4:28 pm

    Vladimir Luxuria dopo la cena da Silvio ad Arcore si è detta soddisfatta per l’apertura mostrata dal Cav. sulla parità dei diritti degli omosessuali:
    ma non ha dormito sul letto di Putin.
    non ha partecipato al bunga bunga.
    non ha neanche fatto il brindisi con la grolla a forma di pene.
    Che furbacchione

  79. fossi_figo66 (@fossi_figo66) 14/10/2014 alle 4:22 pm

    alvaro vitali sarebbe già tanta roba…qua siamo al livello della telenovela piemontese di mai dire tv

  80. lordpeto 14/10/2014 alle 4:18 pm

    Piedediporco, se citavi vieni avanti cretino dovevi mettere (cit.) 😉

  81. lordpeto 14/10/2014 alle 4:16 pm

    qingdao, d’accordissimo…solo che la roma e’ la roma e unicredit e’ connessa alla politica (anzi fa politica, vedi passera), e se avessero fatto fallire la roma sarebbe scoppiata la quarta guerra punica. L’Inter e’ l’Inter e se scomparisse, a parte noi Interisti, sarebbero tutti contenti. Le banche con una liquidazione amministrata rientrerebbero comunque (200 milioni tra giocatori e appiano li recupera) e ciao Inter. E poi se le banche hanno dato fiducia a Enrico, perche’ non dovremmo dargliene noi, che siamo i suoi tifosi? Date retta al Re, ci vuol pazienza.

  82. Angelo Farina 14/10/2014 alle 4:12 pm

    vivaddio qualcuno s’è finalmente accorto di quello che vado dicendo da mesi circa il marketing, il progetto e la squadra. è come voler produrre un grande film internazionale e farlo interpretare da alvaro vitali e alla regia marino girolami.

  83. Piedediporco (ex Kanone) 14/10/2014 alle 4:11 pm

    Una domanda sorge spontanea, ma dall’inizio della stagione quante caspita di volte è stato confermato WM, dalla regia mi dicono almeno 5 o 6 volte e da qui alla fine della stagione?

    Inviterei la giochi preziosi ad ideare per le feste natalizie un pupazzo con le sembianze di Thohir, il pupazzo se premuto sul capo chiedi “chi sei?” e la persona deve rispondere “sono Walter Mazzarri” il pupazzo replica “Confermato”.
    “Chi sei?” “Sono Walter Mazzarri “”Ccconfermato”
    “Chi sei?” “Sono Walter Mazzarri “”Ccconfermato”
    “Chi sei?” “Sono Walter Mazzarri “”Ccconfermato”
    “Chi sei?” “Sono Walter Mazzarri “”Ccconfermato”
    “Chi sei?” “Sono Walter Mazzarri “”bimp pum biiii tutu egnegn vuuuuuuu”

  84. interclubqingdao 14/10/2014 alle 3:30 pm

    Sondaggio a casa Valenti: “Scusi, risponderebbe ad alcune domande sull’Inter?”.
    Valenti: “Se mi garantite che Mazzarri è morto di ebola se ne può parlare”.

    Sondaggio a casa Catone: “Scusi, risponderebbe ad alcune domande sull’Inter?”.
    Catone: “Poverino Mazzarri gli hanno dato la rosa del Cesena”.

  85. interclubqingdao 14/10/2014 alle 3:26 pm

    Thohir si è circondato di esperti di marketing, i quali ragionano a furia di sondaggi. Quindi sa già quali sono i veri umori dei tifosi e le possibilità di fatturato futuro.

  86. interclubqingdao 14/10/2014 alle 3:20 pm

    Che poi, per dirla tutta, finire in mano alle banche non deve essere per forza una sfortuna, in fin dei conti la Goldman Sachs cercherebbe comunque di rientrare della sua esposizione.
    La Roma era in mano a Unicredit e non è finita così male.
    Comunque concordo: Thohir non poteva non partire dagli uomini (e donne) del fatturato e per il resto ha diritto di avere tempo.

  87. lordpeto 14/10/2014 alle 2:38 pm

    chun,
    se pensi che io possa essere un provinciale che ascolta acriticamente il salvatore indonesiano significa che non mi hai mai letto. Io critico sempre, se c’e’ un motivo. son stato tra i primi, se non il primo dopo Jose’, a capire che andava tutto a puttane, e l’ho fatto notare quando ancora la gente era in trip-lete. ET lavora nella comunicazione e dice quello che deve dire. Io mi auguro e voglio credere che sia una persona seria. L’unico che ascolto acriticamente e’ il Vate.

  88. Chun-Li Chung 14/10/2014 alle 2:03 pm

    p.s.2 Moyes, no, per l’amor di dio Wes. e non per via del fallimento a manchester (con l’everton ha fatto un signor campionato dietro l’altro). è che Moyes no. per giunta da subentrante. non claudioraniereggiamo, che già è triste così (come dice Lord giustamente “un calo della libido calcistica” 🙂 )

  89. Chun-Li Chung 14/10/2014 alle 1:58 pm

    io l’inglese cmq lo parlo meglio di Enrico 🙂 e ho cominciato a seguire prima i campionati stranieri, poi la serie A da piccolo. figurarsi il provincialismo, anzi: parlo per me, ma seguendo l’Italia attraverso chi racconta l’Italia all’estero, quando si vagheggia di un’Inter ‘famosa’ nel mondo e Tripleti e #diegomilitoprincipedelbernal ti accorgi invece che c’è gente (non solo in Asia) che non sa manco in che continente giochiamo e quando legge “inter milan” si chiede se sia l’altro nome dei bbilanisti. Deprimente. Questo abbiamo non-costruito negli ultimi anni. Secondo la mia modesta opinione, provincialismo è accettare acriticamente il magnate che vede Ventola e, fulminato sulla via di Giakasco, decide che il suo destino sarà nerasurro e che ha scelto noi “perchè -capito- siamo l’Inter”, anzichè altri 20 club europei sparsi nei principali campionati e, per certi versi (eresia!) più appetibili della Pazza Inter.
    Criticare non è provincialismo, ma è lo stare ad ascoltare rapiti l’indonesiano col master in economia che espone al volgo italico concetti di marketing che, stringi stringi, all’estero sono assodati e ‘operativi’ da un decennio buono -siamo noi rimasti indietro: parliamo dell’acqua calda- dimenticando che la parte sportiva (quella, si, purtroppo aleatoria nel calcio, ma da ‘razionalizzare’ per quanto sia più possibile -vedi il p.s. sotto-) debba andare a braccetto con quella gestionale, beh, quello no.

    ciò detto, tocca ribadire per la terza volta che l’avvento di Thohir è stata una fortuna (è mancato solo il colpo di mercato emozionale ad effett… anzi no, ce lo siamo già giocato con Herny e, se non si riprende, direi che potremmo averlo cannato ahinoi 🙂 Infatti non ho nemmeno mai scritto “Thohir, caccia la grana” visto che l’abbiamo cacciata, e forse male, sull’onda emozionale dell’affaire-Vucinic) e che non tornerei indietro manco se mi pagassero. Il calcio in cui entrò Moratti negli anni 90 è defunto, piaccia o meno. Meglio adeguarsi ora -se si vuol competere ancora ad alto livello- prima di diventare una nobile decaduta. A costo di anni di sofferenze (il “quinquennio” che sua Maestà il re di Tonga più volte ha indicato).La strada è quella giusta, coraggio! E presto (o tardi) avremo anche un allenatore che ci piacerà di più e, si spera, soprattutto scelto con raziocinio e protetto dal management (in questo caso quello sportivo: Ausilio & “mettere il nome che più aggrada” )

    p.s. Doggolo ha ragionissima sull’Ausilio in cerca del ‘suo’ Marotta. gran parte dell’inghippo stà tutto lì. Fatto quello, tutto il resto “seguirà con assoluta certezza” (cit.)

  90. doggolo 14/10/2014 alle 12:22 pm

    il fallimento di fassone e mazzarrone è palese e ormai non più rimediabile (dal mio punto di vista le colpe maggiori sono più del primo perchè lo identifico con la mancanza di un progetto sportivo serio, il secondo si è perso nei suoi tristissimi limiti ma ha molti più alibi).
    ausilio, che ripeto può essere un paratici, ha bisogno del suo marotta.
    siamo a metà ottobre, tempo inizio della primavera voglio il sentore dell’inizio di un progetto sportivo serio e quindi voglio un nome di un nuovo direttore generale che inizi a programmare il futuro tecnico sportivo della nostra inter in maniera seria e con metodo.
    ma su questa cosa non ci sono cazzi, deve essere così.

  91. macri 14/10/2014 alle 12:19 pm

    Non ho deciso ancora cosa mi turba e temo di pù tra la pandemia dell’ebola, gli zombie infetti d’ebola o il rinnovo di Jonathan. Forse lo zombie-Jonathan infetto d’ebola

  92. lordpeto 14/10/2014 alle 12:13 pm

    Biz,
    l’avevo gia’ spiegato il perche’. Mazzarro e’ sponsorizzato da fassone. Fassone e’ al momento l’uomo di riferimento per la parte strategica sportiva. Appena avra’ fallito (presto) verra’ cacciato, e con lui mazzarro. Ausilio verra’ confermato perche’ ha rispettato le consegne.
    Doggy, sono intervenuto un po’ a gamba tesa perche’ m’ero rotto il cazzo delle scheccheggiate. Quello che dici sul progetto sportivo e’ vero, ma ET sa che quello non e’ il suo campo e ha delegato. Quando tirera’ le somme, chi non avra’ lavorato bene perdera’ il posto, ci puoi scommettere il cazzo.

  93. Angelo Farina 14/10/2014 alle 11:50 am

    il miglior terzino destro italiano è de silvestri e non se lo caca nessuno, forse perchè corre tanto e nessuno è capace di stargli dietro.

  94. doggolo 14/10/2014 alle 11:33 am

    i dubbi che si sollevano su cicciocina non possono essere riferiti al progetto di risanamento della società, quello lo potremo giudicare tra due o tre anni.
    quello che si può giudicare dopo circa un anno di gestione è la mancanza assoluta di un progetto sportivo, ha cambiato dirigenti in ogni settore della società, ha mandato via personale in ogni settore della società, ma nel settore sportivo (forse ma forse un attimo più importante in una società di calcio) non ha cambiato un cazzo a parte il licenziamento di branca. ha confermato gente non scelta da lui, ha tenuto come direttore generale una persona che ha nel curriculum vitae tutte altre esperienze rispetto al calcio, ha promosso come responsabile di tutta l’area tecnica un bravo e serio direttore sportivo ma che forse e forse non ha ancora le capacità di gestire tutto autonomamente ed infine ha confermato e prolungato il contratto ad un allenatore non scelto da lui e non amato dalla piazza. se il progetto sportivo di thohir è abbassare l’età media della rosa con delle merde che di buono hanno solo che guadagnano due soldini e che sono giovini, allora c’è qualcosa che non va. se il progetto sportivo è comprare 33enni che ti fanno vendere due magliette due in più, allora c’è qualcosa che non va.
    sul progetto sportivo di cicciocina si può discutere senza nessun tipo di scheccheggiamento.

  95. biz1965 14/10/2014 alle 11:04 am

    @lordpeto,
    sottoscrivo e condivido in pieno quello che dici.
    Ma perche` rinnovare a Mazzarri ? Per cosa ? Per l gioco di merda espresso l’ano scorso ? Per l’irritazione che suscita a qualsasi Interista ? Per le vittorie del passato ?
    E perche` far avvicinare David Moyes nel caso Mazzarri levasse le ancore alla fine di questo Campionato ?
    David Moyes forgisuscraist…

  96. doggolo 14/10/2014 alle 10:43 am

    se riescono a spendere dodici milioni per un altro terzino inutile come darmian sarà colpa di mazzarrone immagino.

  97. cuchu4trainer 14/10/2014 alle 10:39 am

    Ho appena incontrato christian maggio in apt a venezia
    Gli ho timidamente chiesto se fosse terrorizzato dall’idea di trovarsi contro il jap e le sue temibili scorribande sulla corsia di sx
    È comparso un ghigno sul suo viso che mi ha fatto pensare il contrario…..

    PS compagna non all’altezza, biondina qualunque e senza un perché

  98. rabahmadjer 14/10/2014 alle 10:39 am

    vediamo di portare un po di ottimismo in questa valle di isteria.
    “inter, sogno darmian.”
    ecco, finalment un top pleier per mazzarrone.
    jizzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz……………….

  99. micciacorta 14/10/2014 alle 10:34 am

    comunque finalmente questa sosta nazionali “se la semo levata dalle palle”! (cit.)

  100. doggolo 14/10/2014 alle 10:29 am

    state sempre a scheccheggiare.

  101. Angelo Farina 14/10/2014 alle 10:24 am

    prima buona notizia per mazzarri: kovacic e ranocchia out… e non scherzo

  102. alinghi2 14/10/2014 alle 10:01 am

    Concordo in pieno con Lordpeto su Et.Diamo tempo,se davvero c’e’ chi pensava che in 12 mesi avrebbe risolto tutti i problemi,risanati i bilanci,preso Messi e vinto lo scudo forse qualcuno si e’ fatto qualche illusione di troppo.
    Senza neppure avere voglia di polemizzare,rimango spiazzato quando leggo che adesso Moratti deve inviare fax o email a tutti i tifosi per dimostrare che ha messo lui personalmente i soldi.

  103. lordpeto 14/10/2014 alle 7:00 am

    Faccia, cosa credi, che tu sia l’unico ad essere abituato cosi’? Siam tutti sulla stessa barca, proviamo tutti lo stesso calo della libido calcistica…ma non e’ con Enrico che dovete prendervela.
    C’e’ un direttore sportivo che costruisce una rosa da 3 competizioni con solo 3 punte, di cui una preoccupantemente sulle orme dell’ultimo milito. Un dg gobbo e bruttissimo. Un allenatore monomodulo, presuntuoso e campione universale di scaricabarile applicato al calcio. Una squadra di gente senza palle e senza dignita’. ET ha preso una societa’ allo sbando, ancora deve capire bene dove cazzo e’ capitato, ma nel frattempo ha fatto esattamente quello che i tifosi chiedevano da 3 anni. Dategli tempo. Lui predilige l’aspetto societario e sta costruendo un managing di primissimo piano. Lasciamolo lavorare. Anche perche’ tanto non e’ uno che si fa influenzare dalla piazza. Incrociamo le dita e speriamo che abbia ragione lui. Sbraitargli contro che non parla inglese e’ poco edificante, oltre che falso (lo parla meglio del 98% degli italiani e, per vostra info, l’Indonesia e’ un paese messo molto meglio dell’Italia). Anzi, preghiamo che abbia ragione lui, perche’ altrimenti si finisce in mano alle banche. Non credo che voglia perdere del grano. E per far del grano deve vincere, o almeno andarci vicino. Lui lo sa, non e’ scemo. Maturate e uscite dal vostro provincialismo italico.

  104. facciadaperno 14/10/2014 alle 6:08 am

    Io sono cresciuto nelle sofferenze nerazzurre. (Semi Cit.) Non me ne vanto però . Mi vanto di essere nerazzurro che poteva condire SEMPRE queste sofferenze con dosi industriali di sogni.
    Se adesso accanto alle sofferenze mi devo pure sorbire uno il cui 90% dei discorsi verte sul brand
    sullo stadio nuovo, e sui bilanci, io il cazzo lo rompo , altroché .

  105. aug966 13/10/2014 alle 10:52 pm

    Ok, anche Kovacic al tappeto. Andiamo con la Primavera?

  106. a.j 13/10/2014 alle 10:06 pm

    Non importa chi giochi, non importa in che momento storico sia, non importa quanto forte o meno possa essere la nazionale, ma le partite con Malta fanno sempre, inesorabilmente cagare.

  107. mrdeliorossi 13/10/2014 alle 9:47 pm

    per gli amanti di Kubrick: com WM siamo passati dalla war room alla warthog room.

  108. bringbackorrico 13/10/2014 alle 9:13 pm

    Nessun revisionismo morattiano nemmeno da parte mia per l’amor del cielo, non volevo rimestare la merda che puzza già da sola senza rimestarla. Ho solo detto la mia. Io non credo che Thohir ci porti molto lontano, ma vedo che dire questo è taboo quanto difendere Moratti per coloro che ancora lo fanno (non certo io). Una cosa volevo dire.. ma siamo sicuri che Moratti abbia speso di tasca sua oltre un miliardo di euri per l’Inter? Come si fa a sapere questo con esattezza? Nemmeno fossimo il suo personal accountant. Lui stesso ricordo ha detto in più occasioni che questa cosa non corrisponde al vero, che è una cifra esagerata. E se questi soldi fossero stati per lo più soldi delle banche e non suoi? Come facciamo noi a sapere bene come sono andate le cose? In fondo lo sappiamo tutti che nel mondo finanziario le cose sono spesso di natura complicata, non tutto è semplice da inquadrare ed analizzare. Rispetto la opinione di chi vuole dare fiducia a Thohir, anche se non conosciamo un beato cazzo dell uomo affari che è o che pretende essere. La mia è un opinione, posso anche sbagliare, mi interesso da tifoso solo per le emozioni che la mia squadra riesce o non riesce a darmi, che di altro veramente non è che mi tagli le vene col rasoio, manco fosse mia la società e miei i soldi. Mi spiace solo che la mia opinione sia stata bollata come una cazzata. Speriamo sia come lordpeto dice, che ci voglia qualche anno per vedere risultati. Lo spero. Ma sono un po’ scettico.

    ps… Bella questa Inter Miami. Ma per piacere, ma non potevano trovare un altro nome senza metterci Inter? C’è già l’Inter di Porto Alegre a girarmi i maicuntent.

  109. Python_00 13/10/2014 alle 8:47 pm

    Io credo di amare tantissimo questi papiri.

    Un abbraccio a tutti.

  110. rabahmadjer 13/10/2014 alle 8:27 pm

    io sto con lord peto.
    ero della sua stessa idea l’ano scorso quando si iniziò a delineare la possibilità che lui potesse comprarci.
    io a moratti dirò sempre grazie, ma nn aveva piu le forze e le risorse per guidarci.
    e sono ancora di più un sostenitore della nuova proprietà guardando a roma e guardando a quello che sta succedendo a bologna.
    chiaro, ci vorrà tempo e pazienza per ricostruire, e dobbiamo tutti esserne consapevoli.

  111. Chun-Li Chung 13/10/2014 alle 7:41 pm

    @lord: io non critico Enrico. ironizzavo solo sul fatto che non capisca una mazza di calcio e, come sottolineava già qualcuno qui, presto si accorgerà che management/aspetti finanziari & parte sportiva devono andare di pari passo, pena l’innestarsi di un circolo vizioso. Nel senso: non si può minimamente parlare di marketing e ‘nuovi mercati’ se hai Cacatomo e Kuzmanovic in rosa; viceversa, non si può pensare in grande a livello di campagna acquisti nella condizione economica in cui ci troviamo e senza differenziare un minimo gli introiti, visto che Moratti ha lasciato in eredità una squadra il cui ‘valore’ sui mercati esteri, rapportato anche anche a realtà di non primissimi piano anche al’estero, è scarso scarso 🙂

    ciò detto, benedico il fatto che la gestione si sia internazionalizzata con Enrico e ora non resta che attendere almeno il primo triennio per toccare con mano l’Inter che sarà. Quindi niente ‘revisionismi morattiani’ da parte mia 😉

  112. Chun-Li Chung 13/10/2014 alle 7:34 pm

    così finiremo, quando Thohir venderà il marchio a qualche città della MLS
    (vedi prima foto)

    http://www.marte.com/articoli/il-concept-della-nuova-squadra-di-mls-di-david-beckham/

  113. lordpeto 13/10/2014 alle 7:22 pm

    Io capisco che abbiate il cazzo girato ma….ma quante cazzate mi tocca leggere.
    Siete dei maicuntent e degli scassaballe. Con tutti i casini che abbiamo vi mettete a cagare il cazzo a thohir. Mi spiace ma siete dei provinciali. Thohir e Pallotta sono molto simili, due squali che applicano il modello di business americano allo sport. Pallotta ha mangiato merda per due anni e probabilmente lo stesso fara’ thohir. Andate voi a gestire un’impresa mineraria in indonesia e vediamo come ve la cavate con la lingua, con i media e i politici locali. Solo una cosa bisogna dire a E T, grazie. Perche’ se una societa’ come l’Inter ha trovato come unico acquirente per salvarsi dal fallimento un psy come dite voi, il merito e’ della gestione precedente. Poi devo leggere che moratti e’ un furbone, uno che ha speso 1000 miliardi per un bene che ha rivenduto, forse, a 300, di cui in tasca se n’e’ messi ben pochi. Ma dove cazzo vivete? E’ brutto ed indonesiano, ok, ma un cazzo di briciolo di pazienza vi fa schifo? E poi vi vantate che siete cresciuti nelle sofferenze nerazzurre…si vede che non avete imparato un cazzo. Sempre a criticare e sempre verso il bersaglio sbagliato. MM ha vinto il primo trofeo dopo 4 anni, ET ha appena cominciato, non rompetegli il cazzo. Non e’ uno sceicco, l’ha detto dall’inizio. E’ il presidente dell’Inter, ha fatto piazza pulita come volevate tutti voi, ha cacciato branca, ha cacciato i vecchi, ha dato ordini precisi, non e’ umorale e non fa interviste dal marciapiede: e’ esattamente quello che chiedevate, ergo non rompete il cazzo.
    Grazie.

  114. bringbackorrico 13/10/2014 alle 4:43 pm

    Iohosolocugine,
    Forse non successo inteso come sportivo, almeno ancora no, ma certamente è un successo a livello di società inteso come cambio rotta, se pensi a dove erano qualche anno fa con Luis Enrique, mi sembra che è già un successo dove siano oggi con il loro progetto. Io Thohir non lo vedo proprio capace di indirizzare la nave verso un progetto di successo. Comunque spero di essere smentito.

  115. bringbackorrico 13/10/2014 alle 4:35 pm

    Chun, ma magari parlasse come se avesse una pigna in bocca se per lo meno sapesse parlare un inglese corretto, il problema è che non lo sa proprio parlare, fa errori di grammatica e sintassi che sono dei veri e propri orrori. Comunque è anche vero che non capisce proprio una mazza di calcio. Purtroppo a me sa che l’unico qua ad aver fatto tombola è stato il vecchio lupo di Moratti, che ha fiutato che le cose si sarebbero presto messe molto male per lui ed ha trovato quello che gli ha tolto il disturbo di mezzo, prendendo dei bei soldi per l’Inter e lasciando il Ciccio da solo con tutti i debiti con le banche. E noi che parliamo male di Moratti, è lui il vero grande businessman in questa telenovela, altro che. Perché se davvero crediamo che Moratti non abbia ricevuto dei bei soldoni in quest’affare siamo tutti degli innocenti che crediamo che il mondo è fatto di favole.

  116. iohosolocugine 13/10/2014 alle 4:28 pm

    @bringbackorrico

    sebbene io sia parzialmente d’accordo con te, mettere Roma e “successo” nella stessa frase è quanto meno azzardato.

  117. interclubqingdao 13/10/2014 alle 4:16 pm

    Secondo me Thohir voleva dire che non abbiamo uno che sappia giocare spalle alla porta e, siccome in genere uno così è grande e grosso, per la proprietà transitiva è uno forte sulle palle alte.
    Comunque il timoniere della Costa Concordia era indonesiano e, se è vero quello che dice Schettino, gli era stato detto di virare a destra di 20 metri e lui virò a sinistra di 20 metri.

  118. Chun-Li Chung 13/10/2014 alle 3:52 pm

    @bringbackorrico: ma quello è niente (visto che molti asiatici parlano inglese come se c’avessero le pigne in bocca), il problema è che non capisce una sega di calcio e quando se ne esce con “ci serve uno forte sulle palle alte” (frase generata da qualche assemblatore casuale di frasi sul calcio scaricato come app da Enrico 10 secondi prima sul cellulare) capisco che, per il futuro, ci servirà uno -ma forte forte- sulle palle basse: ovvero le nostre, che cascheranno inevitabilmente 🙂

  119. interclubqingdao 13/10/2014 alle 3:45 pm

    Non è assolutamente detto che Mazzarri verrà esonerato Domenica, la partita potrebbe venire rinviata per impraticabilità del campo.

  120. bringbackorrico 13/10/2014 alle 3:45 pm

    Chun li,
    Ma l’hai mai sentito parlare in inglese il Cicciobombo? Lo parla meglio il mio cane. Ma porca la mia zia, non potevamo prenderne uno un pelo più decente di questo Psy gangnam style? Che vergogna. Ho sentito Pallotta ieri alla BBC World Radio, sono rimasto piacevolmente sorpreso, grandi capacità dialettiche e conoscenza dello sport, anche inteso come business e marketing ma non solo, mi ha colpito molto la passione con la quale si dedica alla Roma, che trasudava da ogni suo intervento. Quindi uno che capisce di calcio (o per lo meno ha imparato in fretta). Uno che per la parte tecnica ha delegato tutto a Sabatini che è un fior di dirigente (altro che Ausilio) e che per la parte della gestione della squadra ha delegato tutto a Garcia, due persone con grandi capacità ognuno nel suo settore. Poi ci meravigliamo di come la Roma abbia fatto a voltare pagina con così tanto successo.

  121. bringbackorrico 13/10/2014 alle 3:24 pm

    Hahahaha. “Mr. Thohir, I’m a warthog” è troppo bella.

  122. Consenzabolle 13/10/2014 alle 3:02 pm

    “Sui pochi abbonati del Milan nelle ultime stagioni: “Mi dispiace, ma questo è un problema che non riguarda soltanto il Milan. La tv è sempre più invasiva, ormai c’è un’offerta televisiva spropositata. Uno sta a casa sua e vede tutto”. Silvio Berlusconi e’ un genio

  123. Chun-Li Chung 13/10/2014 alle 1:35 pm

    intanto, poco più in là, nella Torre di Babele: “Vidic il secchione: studia l’italiano, ma anche il modulo e le punte”.

    (flash forward di 2 giorni)

    WM: “Well, Vidic, do you understand me? Do you feel comfortable with the three(some)-defense and the multiple midfielder?”
    Vidic: “Io studiando. Abbastanza appreso ma pensare che not even Moyes gioca come così. Where cazzo noi andare? E se noi gioca different?”
    WM: “You speak italian now?! It’s a year that is a little bit so”
    (arriva il nano)
    ET: “Halo guys, apa kabar? Beberapa hal baru”
    WM + Vidic: “Mabbaffangulo”.

  124. mrdeliorossi 13/10/2014 alle 10:46 am

    @bringbackorrico: l’idea di suggerire a WM frasi in inglese per arricchire la sua dialettica col Presidente mi pare ottima. io comincerei con un termine che gli può tornare molto utile:
    facocero (s.m.): warthog.

  125. bringbackorrico 12/10/2014 alle 11:37 pm

    Gazzetta
    “Il tecnico toscano non conosce l’inglese alla perfezione e non è in grado di spiegare a Thohir l’attuale situazione nerazzurra, magari utilizzando tutte quelle sfumature che la lingua italiana gli consentirebbe.”

    Hahahaha. A parte meravigliarmi chiedendomi quale giornalista degno di chiamarsi tale scrive simili cazzate così ridicole, io ho pronto un suggerimento per Mazzarri. Si prepari questa frase facile facile per spiegare a Thohir l’attuale situazione nerazzurra. Deve solo dire “Mr Thohir, I suck balls and I am a loser”. 😀

  126. bringbackorrico 12/10/2014 alle 8:21 pm

    Certo che era un po’ scomodo fare a cazzotti qualche secolo fa. Molto più pratico con le MMA moderne.

  127. Chun-Li Chung 12/10/2014 alle 7:58 pm

    Micheel Dalai, ecco: altro maitre à penser… Anche se l’articolo merita una letta.
    Cmq dallo stesso sito, segnalo l’ottimo spunto 🙂
    http://www.rivistastudio.com/in-breve/spade-armature/

    p.s. mi segnala un amico di Genova che, sul Secolo, c’era un’intervista a Soviero, noto pensatore situazionista, che alla domanda sul nostro Vate, dice: “Mazzarri? L’ho avuto a Reggio Calabria. La sua carriera? Ha avuto solo fortuna”.
    Ora, non me ne fotte dell’astio becero e reggino di Soviero verso il nostro conducator, ma la domanda è: perchè qualcuno sente il bisogno di dover intervistare Soviero?

  128. bringbackorrico 12/10/2014 alle 7:47 pm

    @voglio le pagelle

    Ho letto l’articolo.

    Cioè fammi capire… Prima dice:

    “Mazzarri non è inadeguato, Mazzarri è un ottimo allenatore… adeguato senza ma, senza alcuna avversativa”.

    Poi invece dice:

    “Nessuno può dirsi felice del disastro delle ultime partite, della mancanza conclamata di un gioco riconoscibile… “.

    Hahahaha. Un vero e proprio master spin doctor questo qua.

    Beato lui che non trova l’evidente falla logica del suo folle tentativo di difendere l’indifendibile.

  129. vogliolepagelle 12/10/2014 alle 7:14 pm

    http://www.rivistastudio.com/articoli/mazzarri-e-adeguato/
    Ho scoperto la vera identità di Doggolo 🙂

  130. ilreditonga 12/10/2014 alle 5:06 pm

    Grazie ragazzi, il Re era in visita ufficiale alle Fiji, vede solo ora, ringrazia per la considerazione e per i filmati. Soprattutto quello del gollonzo di Bigon, che credo non avesse mai visto, perché all’epoca non c’erano le trasmissioni di oggi.
    Il re deve dire che tutto sommato il ricordo era più o meno verosimile.
    L’intervista di Mourinho però il Re non ha il coraggio di guardarla. Gli si spezzerebbe il cuore in tanti pezzetti
    Comunque Bergkamp fosse un grande non c’erano dubbi. Tra l’altro non saliva sugli aerei.
    Adesso preparatevi a tornare a soffrire con la triste cronaca, il Re è pronto a condividere la vostra sofferenza

  131. bringbackorrico 12/10/2014 alle 4:02 pm

    Bravissimo con le palle tra i piedi, un po’ meno bravo con le palle strette in pugno da sua moglie che gli frignò tanto fino a convincerlo di andare via. L’ho sempre detto, un vero uomo quello che cerca sempre di far felice sua moglie. Non so se è più uomo lui o quel castrato di Gasperini.

  132. a.j 12/10/2014 alle 2:16 pm

    Grande Re, ma bisogna rimediare alla Sua visita in Venezuela. Mi attivero’ con l’ambasciata.

    p.s. vedo l’intervista di Jose’, poi quella del WM e ….piango.
    p.s.II Rabah il secondo piu’ grande giocatore che abbiamo avuto negli anni ’90 e che siamo riusciti a non valorizzare e farlo scappare. Per sua fortuna se ne andato e ha fatto una carriera coi fiocchi.

  133. Diego Notaro 12/10/2014 alle 2:13 pm

    fiorina la vacca è un film della madonna

  134. focusreload 12/10/2014 alle 12:05 pm

    E’ un sogno non un’obsesione: José torna! Me lo sento.

  135. Marco Chiapparini 12/10/2014 alle 2:02 am

    segnalo, per i cultori nottambuli, “fiorina la vacca” in questo momento su Iris.
    juvemerda a tutti

  136. bringbackorrico 12/10/2014 alle 12:59 am

    Rabah, ma chi è quel bel fighetto con la maglia numero 10?

  137. Alessandro Brandoni (@brandoale) 12/10/2014 alle 12:18 am

    Fa ridere e piangere allo stesso tempo. È letteratura. Chiusa la parentesi di critica letteraria. Passo alle mie impressioni, anche io la finale di Madrid l’ho vissuta in uno stato di calma non apparente, dopo la remuntada fallita era tutto chiaro e cristallino, se la mattina del 5 maggio mi ero svegliato con una guerra dentro (e la giornata sarebbe poi finita con un virus intestinale) il 22di 8anni dopo ero sereno sicuro che finalmente tutto si sarebbe finalmente concluso, da vate a vate (passando per un water) tutto si chiudeva. Ora siamo di nuovo sul Wa(l)ter.

  138. donciccio60 11/10/2014 alle 9:51 pm

    Lunga vita al re! E’ proprio una ricerca del tempo perduto con le stesse sconfitte acide (il due a ze5o di Van Himst a Milano contro l’Anderlecht oppure l’inutile gol di Bini contro il Real), le stesse epifanie miracolose (il gol di Mozzini visto dalla Nord, anch’io ancora più lontano di 440 chilometri e canonico viaggio in pullman) o la coppa UEFA vinta dalla Montemario sotto una pioggia di monetine .A leggere i post (il gol di Facchetti ai tempi di Herrera bis lo ricordo benissimo!), siamo tutti ahimè in là, forse è per questo che ogni piccolo interista ci intenerisce. Proprio perché si è scelto tutto questo e perché avrà tanta ironia da sopportarlo.

  139. bringbackorrico 11/10/2014 alle 9:45 pm

    Come disse una volta la redazione, svegliatemi quando torneremo ad avere in squadra campioni come questi. Forse è bene che qualcuno giri questo video al Cicciobombo perché conosca bene che popò di roba avevamo in saccoccia oltre a Ventola.

    Lacrimuccia di nostalgia.

  140. lordpeto 11/10/2014 alle 6:54 pm

    Ecco, mi ha fatto piangere anche Jose’.

  141. Prozio 11/10/2014 alle 6:18 pm

    Tonga non è a 440 km da Milano, è il “Re” che è un impostore. Ma per essere un impostore scrive benissimo, accidenti a lui.

  142. bringbackorrico 11/10/2014 alle 5:44 pm

    Denuncio Chun li per aver papirato fuori concorso.

  143. Jack Cat 11/10/2014 alle 5:13 pm

    w il re
    ejuvemerda

  144. Chun-Li Chung 11/10/2014 alle 1:55 pm

    e via di amarcord, agevoliamo il servizio.

  145. Chun-Li Chung 11/10/2014 alle 1:55 pm

    p.s. che poi lo so che l’età non è una cosa da invidiare, ma nel caso dell’Inter ’60-’80 che molti di voi hanno visto dal vivo per ragioni anagrafiche un pò di quel fascino vorrei averlo provato in prima persona, invece che dai resoconti e su Youtube.

    p.s.2 per quanto, devo ammettere, il mio interismo ha pure vissuto di clamorose défaillance (spè vado a vedere come si scrive (…) ecco: corretto, NdC) con gare topiche saltate per vari motivi e successivi pentimenti.
    a) Ricordo a maggio 2010, a stretto giro di posta, saltare due gare: Roma-Inter di Coppa Italia perchè mi avevano mandato a un’anteprima stampa al cinemO. Solito rituale: spengo il cellulare che sennò l’ansia ti mangia. Esco, attraverso alle 23 passate Piazza Duomo (semi-deserta) ignaro di tutto e andando verso la fermata del tram in Via Torino. Becco due sbarbatelli, (m)età della mia età, uno con una bandiera e l’altro con la bici e li guardo. Loro mi guardano, io prendo il coraggio e dico “ma quanto…?” e uno dei due capisce ma non dice nulla. Mi fa solo, con un tono paternale (lui! a me! 🙂 ) “Tutto ok. Ma non andare ad accoglierli a Malpensa: ha detto José che ora abbiamo (noi, noi tutti, NdC) bisogno di calma e riposo per le prossime gare”. Invece di parlare del risultato o bullarsi, eravamo già carichi e pronti per andarci a prenderci il futuro. Beata innocenza, loro già sapevano tutto.
    b) Qualche giorno prima c’ero già cascato. Semifinale di ritorno col Barça e io che, avendo comprato i biglietti mesi prima, vado a un concerto ai Magazzini Generali. La motivazione è che ci andavo con una tipa e quindi ecc. ecc. ma questo non perdona l’aver mancato una delle gare con più pathos della nostra storia. Anche qui: momenti di ansia tra una canzone e l’altra, a voltarsi per vedere, sulle facce di alcuni che controllavano lo smartphone (io non ne ho, per scelta) se si carpiva qualcosa, se controllavano il risultato, se magari si dicevano qualcosa, se se se. Usciamo, si sta un pò insieme, saluti (e baci), me ne torno lentamente a casa e resisto alla tentazione di accendere il cellulare, forse anche per codardia. Arrivato a casa del mio coinquilino, che era via, decido di consultare la guida programmi di sky senza passare per i canali in cui avrei scoperto il risultato. Becco la prima replica notturna e mi fiondo a vederla.
    E niente: senza voler cadere nella retorica, però mi son ritrovato a occhi lucidi tipo alle tre di notte e birrozza aperta per scaricare la tensione accumulata al gol annullato a Bojan.
    Morale: il concerto non era stato granché, con la tipa si è smesso di frequentarsi nemmeno due mesi dopo e ho pure festeggiato con quattro ore di ritardo. Insomma, non un grande affare quella sera. Però nel mio mondo fatto di ritardi, occasioni perse, niente smartphone, l’Inter vissuta un pò a modo mio (privato e pure melodrammatico), e di paure per un risultato di una partita più che per un esame/test decisivo andato male, quella è stata una delle gioie più grandi*.
    Senza poterla condividere con nessuno, in differita e per giunta avendo preferito la faiga alla coppia d’attacco Muntari-Mariga. Vai a capire perché 🙂

    * l’sms pubblicitario, arrivatomi alle 22.50 circa sul cellulare e che diceva che l’Inter era in finale,alla fine ho letto solo la mattina dopo e ce l’ho ancora in memoria tra le cose belle.

  146. Chun-Li Chung 11/10/2014 alle 1:21 pm

    concordo con Maurizio. ma adesso ci vorrebbe anche un post di ‘making of’ del papiro da parte del Re stesso. alcuni episodi sono gustosi ma al tempo stesso struggenti.

  147. Maurizio Domanin 11/10/2014 alle 1:00 pm

    Qua siamo a un pelo di figa dalla Letteratura.

  148. realsbatibalovic 11/10/2014 alle 12:53 pm

    Non ho ancora scritto un papiro, posso collegarmi lo stesso?

    Comunque quelli letti sinora sno bellissimi, il Re mi ha riportato all’infanzia, al derby con Giubertono titolare. Pensate che la mia prima partita allo stadio fu un derby, Inter-Milan, in cui Boninsegna realizzò l’1-0 dopo 15” o giù di lì. Il gol più veloce che abbia mai visto. E Facchetti segnò il 2-1 con una mitica discesa sulla sinistra dopo il pari di Benetti. Avevo 4 anni e mezzo, lo ricordo ancora distintamente. 🙂

  149. josesavethequeen 11/10/2014 alle 12:47 pm

    Premesso che non sapevo che Tonga fosse a soli 440 km da Milano, papiro bellissimo e a tratti commovente. Complimenti al Re.

  150. alinghi2 11/10/2014 alle 11:08 am

    Che bello rileggere e tornare indietro nel tempo.
    Mi rendo conto che tante partite citate le ho viste a San Siro,compresa la mitica amichevole Inter-Brasile e pure la partita post lattina col Borussia (in quell’occasione non ho mai visto San Siro cosi’ pieno,e chi si ricorda che per quella partita c’era il divieto di entrare allo stadio con l’asta delle bandiere?).
    Un calcio diverso,si esultava con i pugni al cielo,pure per la rete della vita,mica a fare i pagliacci come adesso.
    Saro’ un romanticone,ma il filmato di Inter-Liverpool postato,mi ha commosso da subito,con quel suono di trombetta che saranno 35 anni che non si sente piu’ allo stadio

  151. Piedediporco (ex Kanone) 11/10/2014 alle 10:41 am

    Ero curioso di vedere il gollonzo.

  152. lordpeto 11/10/2014 alle 8:53 am

    fanculo Re, l’ultima immagine mi ha fatto piangere.

  153. MARCUS27ize 11/10/2014 alle 5:36 am

    a inter-aston villa c’ero anch’io..indimenticabile, pari a inter-juve 4-0 del 79 e dell’ 84,solo un gradino sotto inter-barca 3-1…il dolore più forte inter-malmoe,ricordo che rimasi almeno mezz’ora seduto in curva dopo la fine!

  154. megliosenza 10/10/2014 alle 10:56 pm

    Bravo Re. Ma dov’è Tonga?

  155. loch23 10/10/2014 alle 8:12 pm

    Complimenti al Re!

  156. Francesco Ferrara 10/10/2014 alle 7:31 pm

    bellissimo post
    w il re di tonga!

  157. interclubqingdao 10/10/2014 alle 7:13 pm

    Poi qualcuno dice che la sosta delle nazionali non fa bene, Mazzarri è quasi riuscito a farsi dimenticare.

  158. bringbackorrico 10/10/2014 alle 6:48 pm

    S&P: Rating declassato a DDD per l’Inter.

    Scusate ma io non ci vedo nulla di male.

    http://m.makemeheal.com/pictures/large/81429

  159. Marco Chiapparini 10/10/2014 alle 6:47 pm

    “Bocahuntas” è già stato detto?

  160. mrdeliorossi 10/10/2014 alle 6:10 pm

    il Re conferma anche stavolta di padroneggiare la penna. austero e trattenuto come impone il suo lignaggio, concede pochissimo ai facili sentimenti, ma non senza evocare autentiche emozioni.
    viva il re, viva la Tonga, che Dio la benedonga!

  161. mrdeliorossi 10/10/2014 alle 6:07 pm

    real: ma ti ricordi quando nel menu gli compare l’opzione “doggy style” che il doppiatore traduce “posizione canina”? quel film è un vero taglio: per dire il livello, penso che sia l’unico porno in cui si rinuncia ad una scopata per favorire l’effetto comico (la scena finale, che non vorrei rovinare a qualche curioso con uno spoiler).

  162. ugoland 10/10/2014 alle 5:44 pm

    sublime essenza dell’interismo, sfido chiunque a non ritrovarsi in questo papiro. Mi sono commosso in qualche passaggio. Il re è sempre il re.
    Ora basta chiacchiere, vero che compriamo ledesma?

  163. interclubqingdao 10/10/2014 alle 4:40 pm

    La redazione manca di sensibilità, cambiare dopo che avevo appena postato un romantico flash -back di calcio dilettantistico è in linea con la crudeltà mentale dei divorzi americani degli anni ’60.

  164. bringbackorrico 10/10/2014 alle 4:39 pm

    Valdir Pérez, Leandro, Junior, Cerezo, Oscar, Luisinho, Socrates, Falcao, Serginho, Zico, Eder.

  165. bringbackorrico 10/10/2014 alle 4:35 pm

    8 come Toninho Cerezo

  166. andalepasinatos 10/10/2014 alle 4:34 pm

    Il re di Tonga, al contrario di Carlo Magno, sa scrivere.
    Re di Tonga imperatore subito.

  167. CafèColombia (@antonionpltn) 10/10/2014 alle 4:32 pm

    Niente da fare, gli interisti hanno stoffa nel papirare, non oso immaginare che diamine scriverebbe un gobbo.

  168. patrickconnemara 10/10/2014 alle 4:31 pm

    3

  169. interuno 10/10/2014 alle 4:30 pm

    …brutto segno l’era dei papiri…

  170. valdiviak 10/10/2014 alle 4:28 pm

    Il Re è in tanga.

  171. doggolo 10/10/2014 alle 4:25 pm

    togo questo papiro, come minimo è il re di togo.

  172. Chun-Li Chung 10/10/2014 alle 4:07 pm

    Il re è Tonga. Viva il re!

    E mò leggiamo.

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